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giovedì 22 novembre 2012

Le 10 cose che odio di questa generazione di giochi.

Le opinioni espresse in questa rubrica sono personali e potrebbero differire da quelle degli altri membri dello staff di Videogiocare.

Ebbene si, visto che ci stiamo avvicinando sempre di più al fatidico giorno in cui verrà ufficialmente decretato il Game Of The Year  del 2012 (naturalmente anche noi di Videogiocare eleggeremo il nostro) mi sembra giusto fare un po' di classifiche. Classifiche di ogni genere, che possano esprimere un poco le mie opinioni su questo convulso mondo dei videogiochi.
Cominciamo con le 10 cose che più odio di questa generazione videoludica:



Numero 10, Le limited edition fatte male: 

Quello che contraddistingue il vero gamer dal fruitore casuale è proprio la versione del gioco che i due acquistano. Mentre al normale acquirente non interessa nulla se non il gioco, al geek piace assolutamente avere quel qualcosa in più da poter sbattere in faccia agli amici quando si presentano a casa sua. Ed ecco allora nascere le limited edition fatte appositamente per l'uomo che non si accontenta. Se da una parte esistono delle limited molto belle come quella di Infamous 2, che oltre ad una statuina e ai vari contenuti digitali ti dava anche uno zaino ad un prezzo molto ragionevole, dall'altro lato cercano di rifilarci patacche orrende ripiene di immondizia. Molto spesso inoltre di uno stesso gioco fanno più di una limited, e a volte addirittura fanno limited e superlimited come nel caso dei recenti Assassin's creed 3 e Resident Evil 6 (di cui esistevano addirittura 8 versioni diverse). Quello che più di tutto odio sono le limited che contengono solamente un artbook o un dvd del makin' of...oggetti che potrebbero benissimo risparmiarsi . Adoro invece quelle che ti danno magliettine, portachiavi e gadget utilizzabili in genere. E poi ....una limited deve essere limited...se ce l'hanno cani e porci che razza di limited è??

Numero 9, Le licenze sprecate:


Nella grande corsa alla vendita selvaggia di questo o di quel titolo sempre più spesso compaiono sul mercato dei giochi ispirati a libri, fumetti, film e vari Tie-in delle maggiori produzioni televisive e cinematografiche (vedi Lost o Game of Thrones).
Purtroppo, non si capisce per quale motivo, la maggior parte di questi giochi sono delle benemerite "cacche sul marciapiede". Questo perchè la maggior parte di queste produzioni vengono realizzate in fretta e furia senza preoccuparsi della qualità finale del prodotto dato che si fa affidamento più sul brand di cui porta il nome che sulla sua reale qualità. Non sarebbe più proficuo produrre un bel gioco piuttosto che mille schifezze?
Anche perchè quando vedi giochi come Batman Arkham Asylum ti rendi conto che fare dei bei giochi su licenze importanti non è impossibile , basta dedicarcisi un minimo. Solo che poi ti capitano in mano Thor, Ironman e Superman e ti rendi conto che quello che in realtà vogliono fare è solo prenderti per il culo.

Numero 8, Le recensioni comperate:

Quando l'anno scorso seppi dell'uscita di Skyrim feci una scommessa con i miei amici. Indipendentemente dalla qualità del gioco sarebbe stato GOTY. Detto e fatto. Ora non dico che non sia un bellissimo gioco, ma secondo me non era il più bello del 2011. Purtroppo la maggior parte delle riviste o dei siti sono soggetti alla legge del mercato e alla sudditanza psicologica. Non si può dare un voto più basso dell'8.5 ad un GTA anche se fa veramente schifo, stessa cosa vale per Call of Duty come per  The Elder Scrolls.
Il più delle volte non è consentito dare ad un certo gioco un voto inferiore ad un tot pena l'esclusione dal circuito delle copie promo che occorrono per le recensioni. Molte software house vogliono una copia della recensione con tanto di voto e se ciò che il recensore scrive non è di loro gradimento si viene rimossi dal giro e basta. Altre volte invece sono gli stessi recensori che quando devono scrivere di un titolo troppo importante vivono la cosa con un certo timore reverenziale e si trovano così a dare voti che non sono esattamente obbiettivi.
Io stesso ho subito questo tipo di sudditanza quando feci la recensione di Assassin's Creed 3. Gioco sicuramente valido ma che se potessi valutare adesso sarebbe molto lontano da quel 9 che gli diedi qualche settimana fa. Il suo vero voto e' il 7.5 dovuto ai troppi bug, alle troppe missioni ripetitive ed al fatto che tutte le cose che devi fare all'interno della smisurata mappa di gioco non hanno una connessione tra loro, ma sono piuttosto confuse e noiose.

Numero 7, I sequel dei prequel dei sequel:

Quando negli anni '90 usciva un gioco che riscuoteva un discreto successo, tutti sapevano che di lì a breve avremmo visto la comparsa un suo sequel. La cosa era in un certo senso gradita al pubblico che (allora) non faceva altro che presentarsi nella sala giochi di fiducia e spostare la sacchettata di monetine quotidiane da Street Fighter 2 a Super Street Fighter 2. Con l'avvento delle home console questo fenomeno ebbe una lieve flessione e salvo qualche sporadico titolo (delle saghe più importanti) il fenomeno dei sequel fu limitato. In questa nuova generazione di console si è passati dal semplice concetto di sequel a quello di saga. Giochi che nascono come trilogie ancora prima di sapere se piaceranno. La maggior parte delle volte va bene, ma spesso capita (come nel caso di Too Human) che il primo dei giochi della serie floppa di brutto ed il progetto viene cancellato lasciando quei poveri fessi che hanno avuto la costanza di arrivarci in fondo con l'amaro in bocca perchè non sapranno mai come va a finire la storia.
Quando però il titolo va bene e la trilogia arriva alla sua naturale conclusione, le software house sono alquanto restie a rinunciare al titolo che tanto prestigio e tanti dindini ha portato nelle loro tasche e quindi ecco i prequel. Storie ambientate anni prima del primo capitolo in cui vediamo (più o meno) gli stessi personaggi da giovani e in cui ci vengono raccontati degli antefatti utili a comprendere meglio la storia. Poi naturalmente escono i sequel dei prequel e qualche volta addirittura un prequel del sequel del prequel. Ormai è praticamente impossibile trovare un titolo che non abbia un numero in copertina o che non sia comunque legato ad un altro.
Purtroppo questo porta ad un appiattimento assoluto del mercato che non offre più titoli nuovi ma solo la stessa minestra riscaldata all'infinito. Inoltre l'ultima grande tendenza del mercato sono le collection HD. Vale a dire titoli della scorsa generazione rimasterizzati in alta definizione e venduti per nuovi a quei poveri nostalgici che magari si farebbero volentieri una partita al vecchio Metal Gear Solid 2 . Questo perchè ormai le idee sono finite e si deve ricorrere a quelle già usate per offrire ai giocatori più esigenti titoli validi.

Numero 6 , I giochi tripla A:

Esistono i capolavori , i flop e i giochi normali.
Quando esce un gioco nuovo, cioè che non fa parte di una saga, in genere può appartenere a due categorie: i capolavori o i flop. I capolavori sono quei giochi molto pubblicizzati o sviluppati da case molto importanti e generalmente hanno una scala di voti che parte dal 8 e va in su. I flop invece sono i giochi normali che però fanno schifo. Vuoi per un problema di giocabilità, vuoi per una storia che non piace praticamente a nessuno o vuoi per un problema di bug che affligge il titolo in tutta la sua totalita'. Tralasciando i capolavori, di cui già ho parlato nel punto 8, è invece interessante il discorso relativo alle altre 2 categorie. Un gioco che prende 7 e' considerato dalla maggior parte dell'utenza appena passabile....ma 7 e' in realtà un signor voto. Basta pensare allo studente medio che per prendere una media del 7 venderebbe madre, padre e sorella. Molto spesso capita di giocare titoli di questo tipo per curiosità o perchè consigliati da un amico e il più delle volte arrivare alla fine di questi giochi ci da una soddisfazione maggiore rispetto a tutti gli altri. Questo perchè un gioco che prende 8 o 9 mi crea un certo tipo di aspettative che,nella maggior parte dei casi, vengono tradite  e quindi pur giocando un bellissimo ed appassionantissimo titolo mi ritrovo un po' insoddisfatto. Un gioco che prende voti più bassi può essere invece una sorpresa continua e tutti i difetti che ci trovi dentro sono comunque dettagli, visto che da un titolo che prende un 6 non ti aspetti certamente l'eccellenza videoludica che ti aspetteresti da un Call of Duty.


Numero 5, Online a tutti i costi:

La longevità di un titolo è molto spesso determinata da quanto appassionante sia una delle componenti dello stesso. Ci sono titoli come Skyrim che tengono i giocatori incollati allo schermo per più di 200 ore data la enorme quantità di ambienti esplorabili, e titoli come God of War che una volta esaurita la trama non offrono molti spunti per essere rigiocati se non la voglia di portare a termine la lista degli obbiettivi o dei trofei (ma di questo parleremo dopo). Gli sviluppatori hanno perciò pensato di inserire nei loro giochi anche una componente multiplayer in modo da tenere i giocatori attaccati al titolo per qualche ora in più. Questa idea non sarebbe nemmeno sbagliata, il problema è che spesso le componenti multiplayer vengono sviluppate male o in maniera completamente illogica. Cosa che ci porta a ignorare completamente quella parte del titolo . Purtroppo l'aggiunta di componenti multiplayer viene spesso utilizzata come palliativo per poter sviluppare un gioco più corto del normale (spesso per carenza di idee). Esistono titoli come Call of Duty che fanno del multiplayer il loro maggior punto di forza e inseriscono una trama (davvero molto bella in tutti i titoli della serie) molto corta per accontentare anche coloro che non amano molto il multiplayer. In un titolo sparatutto di guerra come questo è assolutamente normale e giusto che la cosa funzioni così; ma in un titolo come Assassin's Creed che invece fa della narrazione la sua maggiore attrattiva, che senso può mai avere una componente online oltretutto sviluppata in maniera nemmeno troppo geniale? Inoltre recentemente si sta abusando delle componenti online in titoli che vivrebbero molto meglio senza di esse mentre viene quasi del tutto ignorata in giochi che invece ne trarrebbero grosso vantaggio. Esempio lampante è quello di Dragon's Dogma di Capcom che sarebbe stato il titolo perfetto da giocare in cooperativa con altri 4 amici. Invece il titolo è solo single player e l'unica componente online consiste nello scambio di Png tra giocatori che e' utile ma non divertente.
Oltre poi alla parte multiplayer questa generazione ci ha lasciato in eredità anche i dannatissimi trofei/obbiettivi. Giocando infatti, sia online che offline, ci viene richiesto di compiere determinate azioni che se portate a termine sbloccano nel caso di Playstation delle medaglie chiamate trofei e nel caso di Xbox dei punti chiamati obbiettivi. Completando tutte queste sfide si puo' ottenere un trofeo di platino sulla macchina Sony o mille punti su quella Microsoft. Lo sblocco di questi achievement e' assolutamente inutile ai fini del gioco ma molti giocatori amano avere nel loro profilo questa sorta di gratificazione personale.

Numero 4, DLC, Marketplace e servizi online:                                                                       


La grande rivoluzione apportata da questa nuove generazione di console e' stata sicuramente la nascita dei servizi online legati alle nostre macchine da gioco. In passato ci avevano gia' provato sia SEGA, che aveva inserito un modem 56k nella sua Dreamcast, sia Microsoft, col prototipo di xbox live sulla prima Xbox, seguite poi in modo alquanto maldestro da Sony con un servizio online pessimo per play2. Quel tipo di Online pero' permetteva solamente di giocare ad alcuni titoli sviluppati appositamente come il leggendario Phantasy Star Online della macchina SEGA o i vari Halo, Mechwarrior e Rainbow Six di Xbox.
Quando idearono questa nuova infornata di macchine da gioco sia Microsoft che Sony pensarono bene di avvicinare il più possibile il mondo delle console a quello del PC che ormai faceva dei servizi Online il suo maggior punto di forza. Ecco allora nascere PlayStation Network e rinascere XboxLive in una forma molto più definita e strutturata. Il principio di base è quello semplice del download di contenuti aggiuntivi , il rilascio di patch e ultimamente anche il download di giochi interi grazie al servizio di digital delivery.
Se da una parte questa novità ci ha permesso di avere tutti i vantaggi che i giocatori PC potevano godersi da anni (quali il rilascio di correzioni ai vari bug, o l'aggiunta di nuovi livelli), ha portato anche alla peggior speculazione possibile. I vari contenuti aggiuntivi vengono infatti venduti a prezzi esorbitanti facendo leva sulla voglia dei giocatori di avere sempre di piu'. Ecco allora le varie Skin per le armi, i vestiti aggiuntivi per il nostro protagonista o per i comprimari ed anche alcuni pacchetti interi contenenti avventure o mappe online. Da un certo punto di vista la cosa non è assolutamente criticabile dato che lo sviluppo di nuove componenti di un gioco richiede tempo e denaro, ma ci sono casi eclatanti che ai giocatori proprio non vanno giu'. Simbolico fu ciò che accadde con Assassin's Creed 2 dove due capitoli del gioco vennero appositamente rimossi dal prodotto finito per essere poi venduti separatamente dopo alcuni mesi. O come accade spesso nei picchiaduro (specialmente quelli marchiati Capcom) in cui nel disco sono già presenti molti più personaggi di quelli che sono effettivamente giocabili e che vengono sbloccati solamente tramite l'acquisto di codici online. Altra grave pecca che è diretta conseguenza della precedente, e' stata quella dei giochi incompleti. Sempre più spesso vengono infatti rilasciati giochi mal realizzati o sviluppati in fretta e furia senza il dovuto betatest, tali giochi vengono, di fatto, testati dagli utenti i quali poi si vedono uscire decine e decine di patch correttive che aggiustano quei bug che avrebbero altrimenti reso ingiocabile il titolo. Esempi lampanti sono i vari sandbox Bethesda come Oblivion e Fallout o il recente Mass Effect 3 di Bioware.
C'e' poi una sostanziale differenza tra il servizio Online di Sony e quello di Microsoft. La casa giapponese infatti ha scelto di lasciare gratuito il proprio servizio online e di creare una membership a pagamento che serve unicamente ad ottenere sconti speciali sui prodotti presenti nel market o addirittura alcuni giochi completi in regalo. Microsoft invece esige un abbonamento Gold per il gioco online, rendendo quindi inaccessibile il servizio di gaming multiplayer a coloro che non vogliono sottostare al "pizzo" richiesto dalla Software House di Redmond . Inoltre le offerte presenti sullo store di quest'ultima sono nettamente inferiori a quelle che invece sono settimanalmente aggiornate su quello di Sony.
Ultimo punto (questo vale solo per i PC ma sono sicuro che a breve il morbo si estenderà anche alle console) è la scioccante nuova invenzione delle Beta a pagamento. Creando infatti un enorme Hype intorno a certi titoli soprattutto i Mmorpg  (Massive Multiplayer Online Role Playng Games), generano negli utenti una voglia smodata di giocare questi titoli il più presto possibile. A quel punto circa 7-8 mesi prima del lancio del titolo vendono il gioco in beta a prezzo pieno consentendo ai poveri gonzi che ci cascano di giocare un titolo sviluppato a metà e nel frattempo non sono costretti a pagare per la fase di betatest che occorrerebbe per ottimizzare il gioco. I giocatori infatti segnalano i bug e riportano ciò che secondo loro non funziona nel titolo. Naturalmente al termine del periodo di Betatest (che poi sono all'incirca 3 o 4 week-end in 7 mesi), tutti i personaggi , tutte le caratteristiche e tutto il gioco viene resettato e si ricomincia daccapo.

Numero 3, I Pass Online:                                                                                                           

 
La nuova tendenza (leggi truffa) inventata dalle varie SH e' il cosiddetto Pass Online.
Nella scorsa generazione di console due Playstation su 3 erano modificate ed in grado di leggere giochi masterizzati e la stessa cosa valeva anche per le Xbox. Grazie all'inserimento del servizio online le case produttrici delle nostre macchine hanno potuto, con dei costanti aggiornamenti software e firmware, bloccare quasi totalmente il fenomeno della pirateria. E' infatti molto rischioso modificare la propria console ed accedere ad internet in quanto vi è la quasi matematica certezza che 1) il nostro account venga bannato 2) La nostra console venga "bruciata" e resa cosi' inutilizzabile (realtivamente ad i servizi online ovviamente). Si è allora diffuso a macchia d'olio il mercato dell'usato. Sempre più spesso infatti i giocatori acquistano titoli usati pagandoli molto meno di quanto costerebbero nuovi. Alle case produttrici questo non piac,e dato che il loro guadagno è totale solo nel caso di vendita di copie nuove. Si sono quindi inventati il Pass Online ovverosia un codice monouso che rende possibile il gioco online. In caso di mancanza di questo codice, il gioco sarà utilizzabile solo in modalità single-player. Ovviamente i Pass Online sono acquistabili anche nei marketplace delle varie console al "modico" prezzo di 9.99 €. A chi non importa di giocare online questo non fa ne caldo ne freddo, ma è ben chiaro che in giochi come Fifa o Call of Duty l'assenza della modalità multiplayer rende il prodotto più che monco.

Numero 2, I Motion Controller:

Vera grande piaga di questa generazione sono i maledettissimi Motion Controller, accrocchi che attaccati alla nostra console permettono di utilizzare, non più dei normali joypad, ma il nostro corpo per giocare.
Primo prototipo di questo scempio videoludico fu Eyetoy, una piccola telecamera che agganciata alla PlayStation 2 rendeva possibile interagire con alcuni piccoli giochi dedicati. Naturalmente si trattava per lo più di giochi da bambini quali: colorare lo schermo, colpire dei piccoli ninja che comparivano ai bordi del nostro televisore e giocare ai quiz game con la nostra faccia. La vera rivoluzione del genere iniziò con lo sciagurato avvento sul mercato del Nintendo Wii, che fece del motion controller la sua caratteristica. La console veniva infatti venduta priva di joypad ma con un piccolo telecomando dotato di sensori di movimento interni che rendeva possibile interagire con i vari titoli della console. Dopo qualche anno comparvero sul mercato i Motion Controller anche di PlayStation 3 e Xbox 360 chiamati rispettivamente : Move e Kinect. Il primo sfruttava la telecamera Eyetoy, riadattata alla nuova generazione. ed un telecomando molto simile a quello di Nintendo (cambiava la forma che era cilindrica al posto del rettangolo). Il motion controller di Sony era effettivamente molto più preciso e reattivo di quello Nintendo che venne in seguito migliorato con l'aggiunta del motion plus, un piccolo attrezzo, che agganciato ai controller ne miglioravano le prestazioni e che fù in seguito integrato ai nuovi modelli di telecomando.
Kinect invece rinunciò completamente a qualsiasi tipo di controller utilizzando solamente un sensore da porre sotto la televisione e che consente di utilizzare ogni parte del corpo e qualsiasi oggetto disponibile per giocare. Ed ecco quindi un piatto diventare un volante ed un manico di scopa diventare una spada. Purtroppo il sensore Kinect è di tutti e tre i controller quello più impreciso e meno reattivo, nonostante si avvalga di un'ottima funzione vocale che ci permette di comandare la console ed alcuni giochi solo impartendo tramite voce i nostri ordini.
Grave pecca di questi motion controller (che di per se stessi sarebbero anche una buona invenzione) sono i giochi. Le produzioni nate per questo tipo di oggetti sono, molto spesso, dei pessimi giochi pieni di problemi e trasudano di inutilità. Unici titoli che si salvano sono i cosiddetti "giochi di pistola", che grazie alla precisione di questi controller hanno giovato del cambio dalle periferiche a pistola delle scorse generazioni e qualche sporadico titolo come i Mario Galaxy ed alcuni giochi di guida.


Numero 1, Nintendo:                                                                                                                  

Ebbene si, al primo posto delle cose che più ho odiato di questa generazione c'è proprio lei, la casa di Mario. Devo premettere che io e Nintendo non siamo mai stati grandi amici vista la sua propensione ai platform, ed agli innumerevoli pupazzi che hanno sempre accompagnato le sue console. Ho però sempre riconosciuto che console come Nes, SuperNes, GameCube ed i vari portatili fossero delle ottime macchine .
In questa generazione però Nintendo ha voluto approfittare dell'ingenuità, ed ha speculato e sputtanato il mondo del videogame trasformando quella che avrebbe potuto diventare una forma d'arte in una ridicola pantomima. Mi spiego meglio: l'uscita di Wii, come dicevo nel punto 2, fu caratterizzata dalla scelta, ripeto sciagurata, di non inserire un normale joypad nella console ma di sostituirlo con un simpatico dildo di plastica. Inizialmente la macchinetta vendette più che altro tra gli affezionati Nintendo e i fan di Mario, dato che aveva Mario Galaxy come Killer Application di lancio. Dopo qualche mese, il grande pubblico scoprì Wii sports e l'idea di poter giocare a ping pong agitandosi in soggiorno fece molta gola ai meno avvezzi al mondo dei videogames, mentre gli hardcore gamer guardavano una macchina senza senso che aveva solo 1 videogioco interessante.
Piccolo "tra parentesi"....Nintendo Wii si presentava in un mercato in cui già esistevano PlayStation 3 e Xbox 360 con un Hardware di poco superiore a quello della precedente generazione di console (ovvero play2 Xbox e GameCube) cosa che di fatto rendeva impossibile ogni tipo di conversione dei titoli in uscita per le altre due console anche sulla macchina Nintendo. Solo Konami ed EA ci provarono con Pes e Fifa, ma il caratteristico controller Nintendo rendeva abbastanza complicato giocare ad un titolo calcistico. Fine del "tra parentesi".
Nintendo comprese immediatamente che non avrebbe potuto competere sul mercato dei videogames diretti agli hardcore gamers perchè Xbox 360 e Playstation 3 l'avrebbero ammazzata senza riserve. Decise allora di investire le proprie forze verso due categorie diverse di persone. I bimbiminkia e le fidanzate dei giocatori. I bimbiminkia avevano i loro pupazzetti, i loro Pokemon e potevano agitarsi senza sosta in salotto senza sentirsi sgridare, mentre le fidanzate dei giocatori venivano finalmente coinvolte in un mondo che fino ad allora le aveva esiliate per la loro incapacità di maneggiare un controller che non avesse una forma fallica. Fu allora che nacque la seconda grande sciagura portata da Nintendo ovvero la Balance Board. Con l'avvento di questa assurda periferica ogni cicciona col sedere chewingommoso del mondo si mise in casa una macchina Nintendo convinta che, stare seduta due ore a tenere accesa una candela virtuale avrebbe magicamente reso quel quintale di bovino adulto una filiforme modella da copertina di playboy. I fidanzati più stupidi abboccarono a questa "nassa" tirata da Nintendo, mentre quelli più svegli capirono che, fino a quando la fidanzata si fosse trastullata con la Balance Board, loro avrebbero potuto giocare in tutta tranquillità Uncharted, Gears of War e sfidare tutti i loro amici ad interminabili tornei di Pro Evolution Soccer.
Non contenta della truffa perpetrata in questi ultimi anni Nintendo ha deciso, con un colpo a sorpresa di presentare all'E3 del 2011 una nuova console dal poeticissimo nome di Wii U.
Tutti rimasero scioccati dal fatto che avesse anticipato tutti rilasciando una nuova console quando ancora, nè Sony, nè Microsoft, avevano accennato ad una possibile nuova macchina da gioco. La verità fu presto svelata. In realtà la nuova nata di casa Nintendo altro non sarà che una console con l'hardware che già montano Playstation 3 e Xbox 360. Naturalmente si guardano bene dal dire che la tecnologia che sfruttano è vecchia, e ti bombardano con slogan che inneggiano ad una nuova generazione di fatto mentendo ed imbrogliando l'utenza con bugie e falsa informazione. Ovviamente anche in questo caso Nintendo vuole stupire e lancia ai suoi pesciolini inconsapevoli un'esca a forma di tablet. Il controller di questa nuova macchinetta è infatti un assurdo incrocio tra un controller ed un tablet. Ora l'idea non è del tutto malvagia in quanto nel monitor del tablet si possono visualizzare mappe statistiche e quant'altro, ma è una feature che già è presente su Xbox 360 e funziona con qualsiasi tablet. Inoltre nello spot pubblicitario, mostrano che il tablet può essere utilizzato per giocare ai giochi senza che sia necessario impegnare un televisore. Beh....certo....utilissimo....considerando che non ti dicono che puoi giocare per circa 10 minuti prima che la batteria del tablet/controller si esaurisca e che, comunque, credo non esista più un solo bambino/ragazzo/giocatore che non possegga un proprio televisore a cui attaccare la console.
Ovviamente anche questa console nasce con un Mario come titolo di lancio, a fare da specchietto per le allodole ed attirare i poveri gonzi. Ma questa si fregia del porting di alcune grandi PI quali Batman Arkham City, Darksiders 2 e (ahimè) Mass Effect 3. Inoltre si vantano anche dell'esclusiva di Zombi U e di Bayonetta 2. Il primo e' un gioco sviluppato da Ubisoft che nei suoi primi giorni di vita ha collezionato dei poco lusighieri voti come 4.5 su Gamespot e 73/100 su NintendoLife (cioe' su un sito che parla solo di Nintendo gestito da Fanboy Nintendo....non dico altro). Il secondo e' invece un titolo di SEGA che non ha convinto i giocatori ed è diventato un gioco per soli appassionati.
Ultimo e poi giuro che con questa chiudo, la simpatica questione della longevità; già perchè alla fine dei conti una console che nasce con un hardware vecchio di 6 anni non può sperare di durare poi molto. Probabilmente già durante il prossimo anno verranno annunciate le nuove console di Microsoft e Sony le quali, da quanto promesso in questi primi mesi di rumors, saranno dotate di hardware in grado di rivaleggiare con i migliori personal computer di ultima generazione. Ciò porterà inevitabilmente ad un totale abbandono della console da parte delle maggiori software house che si dedicheranno allo sviluppo di titoli per le nuove console lasciando alla sola Nintendo lo sviluppo di titoli per la sua nuova nata.







mercoledì 31 ottobre 2012

La favola dei 'Day One'

A cura di Luca 'Luke79' Vinchesi
 
"C’era una volta….." quante storie abbiamo letto iniziare così, oggi vi parlerò di una magica giungla: animata da guerrieri impavidi, belve feroci, avidi mercanti e vittime sacrificali ma presto vi renderete conto di non essere davanti ad un favola come tutte le altre, ma ad una realtà fatta di colpi bassi e personaggi schivi che rischia di rovinare il nostro amato mondo dei videogames.


Quanti di voi non conoscono il significato di Day One, credo nessuno, comunque è semplicemente il giorno in cui ufficialmente un gioco viene messo in vendita, bene, questa è la più grande buffonata in un mercato già pieno di contraddizioni e scorrettezze, il Day One non esiste, è una leggenda, è creato ad arte da un gruppetto di avidi solo per essere infranto, così da generare ancora più hype intorno ad un titolo e sapete che il sottoscritto contribuisce sempre volentieri a questa pratica, ma purtroppo qualcosa sta cambiando, le belve feroci della g.d.o. (grande distribuzione organizzata) in accordo con gli avidi bastardi vogliono essere gli unici ad avere il privilegio di rompere i Day One, così da attirare sempre più gente, a cui succhiare il vile denaro e allora ecco comparire cervellotiche tassative di consegna, per evitare che nessuno, badate bene, nessuno lo venda prima del giorno d’uscita, peccato che puntualmente questo non accada, ci hanno fatto penare per Assassin’s Creed 3, arrivato sì un giorno prima, ma come documentato da scontrino fiscale venduto già ieri da Mediaworld, chiara concorrenza sleale ma secondo voi importa a qualcuno??? Però se evado il fisco di 1€ l’agente delle entrate mi dorme nel pianerottolo di casa, ma veniamo ad oggi: 30 Ottobre, ricevo la notizia che Halo 4 è già in evasione, resto meravigliato, in quanto la data di uscita è il 6 Novembre, ma resto ancora più meravigliato quando mi informano che sul titolo esiste una tassativa di consegna per il fantomatico Day One, ma allora che senso ha spedirlo otto giorni prima e soprattutto fartelo annusare???

Ha un senso, vogliono farci capire che gli altri, i potenti, lo venderanno prima ma a noi non è concesso, così da farci sentire delle nullità e toglierci la voglia di lavorare, per questi loschi individui il futuro è la grande distribuzione, al massimo Game Stop oppure le tante catene schiave, perché noi siamo una spina nel fianco, che si ribella al sistema, a questo punto vendano pure in anticipo Halo 4, ma noi guardiamo questi squali ridendo, alzando verso di loro il dito medio e siamo pronti alla guerra perché se ancora non lo avessero capito assieme ai nostri fratelli indipendenti non molleremo mai questo è il nostro dna, questo è il nostro credo e nessuno potrà portarcelo via!!!

lunedì 1 ottobre 2012

Le mille versioni di Resident Evil 6

Ormai manca solo un giorno alla release di Resident Evil 6, titolo tra i più attesi di questo Ottobre. Moltissimi giocatori, inutile dirlo, fremono dall'impazienza di mettere le mani sul già annunciato capolavoro di Capcom. Quest'ultima, che ben conosce l'ingordigia degli utenti, ha ben pensato di far uscire il gioco in 6 o 7 versioni differenti in modo da spremere al massimo il povero acquirente di turno.

Troveremo quindi nei negozi una versione di RE6 adatta ad ognuno di noi. Cercherò brevemente di illustrare le mille versioni disponibili in modo da poter consentire ad ognuno di scegliere la propria.
Nei negozi si potranno trovare solamente 3 di queste versioni ovvero: quella liscia con dentro solo il gioco(prezzo circa 70 euro). Le versioni Anthology(PS3) e Archives(Xbox 360), che Capcom ancora non ha annunciato anche per l'Europa ma si trova americana da rivenditori inglesi, (prezzo circa 90 euro) e la Collectors edition (prezzo 200 euro).
Nella versione base, ovviamente troveremo solo il gioco, mentre nelle versioni Anthology e Archives oltre a Resident Evil 6 troveremo anche :

Resident Evil Anthology (PS3)
  • Resident Evil 6;
  • Resident Evil 5 Gold Edition;
  • Resident Evil 4 HD;
  • Resident Evil 3 Nemesis;
  • Resident Evil 2;
  • Resident Evil Director's Cut.
Resident Evil Archives (XboX 360)
  • Resident Evil 6;
  • Resident Evil 5 Gold Edition;
  • Resident Evil 4 HD;
  • Resident Evil Code Veronica X HD;
  • Resident Evil Degeneration (DVD).
Ancora non si sa se RE4 HD sara' su disco o in Digital Download come l' 1 il 2 e il 3, ma resta comunque una versione abbastanza succosa questa, anche se presumo che il vero fan di Resident Evil abbia gia' tutta la serie in proprio possesso.
La Collector's Edition da 200 euro, molto difficile da reperire, comprende :
  • Il gioco Resident Evil 6;
  • Una cornice con dentro gli stemmi di Chris, Leon e Jake numerata e firmata dai produttori del gioco;
  • Una Steel Book;
  • Un artbook Cartonato;
  • Codici per scaricare un tema dinamico o uno sfondo animato a seconda della versione (PS3 o XboX);
  • Una felpa (taglia unica XL) dell'università di Tall Oaks;
Devo dire che questa versione e' molto interessante soprattutto perchè io adoro le collector che contengono capi di vestiario come magliettine, cappelli e felpe. Sarebbe molto bello se al posto delle action figures cominciassero a mettere più di questa roba nelle collector's....anche perchè non ho più spazio sulle mensole mentre ne ho un sacco nell'armadio.

Nel Capcom Store Europeo è invece possibile acquistare le altre 3 versioni disponibili di Re6 ovvero la Leather Jacket Edition, la Tablet Case Edition e la DSO t-Shirt Edition che comprendono:
Leather Jacket Edition
  • Resident Evil 6;
  • Una serie di Tablet Case ispirate ai 4 protagonisti del gioco;
  • 3 DLC per scaricare le mappe in modalità mercenari;
  • Una riproduzione in vera pelle del giubbotto di Leon Kennedy;
  • Una serie di stickers che riproduce gli emblemi di Chris, Leon e Jake.
Devo dire che questa e' indubbiamente la versione più cool, ma e' anche quella da malati di mente dato che tutto lo scherzetto costa la bellezza di 899 Sterline che al cambio attuale dovrebbero aggirarsi sui mille euro. Ammetto di essere stato tentato per una mezz'oretta....ma fortunatamente sono rinsavito e tutto e' finito lì. Inoltre il sito specifica che questa versione e' acquistabile limitatamente ad una sola copia per persona onde evitare lo sciacallaggio e la vendita folle su vari siti di aste.

Tablet Case Edition
  • Resident Evil 6;
  • Una tablet case (che potrete scegliere al momento del preordine) ispirata ad uno dei 4 protagonisti del gioco;
  • 3 DLC per scaricare le mappe in modalità mercenari;
  • Una serie di stickers che riproduce gli emblemi di Chris, Leon e Jake.
Di tutte questa e' forse la versione meno interessante anche perche' non possiedo un tablet e sinceramente non saprei che cosa farmene. Comunque il prezzo e' abbastanza contenuto (54.99 Sterline, circa 60-65 euro) che comunque sono più o meno il prezzo della versione base senza niente, quindi forse varrebbe la pena preordinare questa.

DSO T-Shirt Edition:
  • Resident Evil 6;
  • La Tablet Case di Leon Kennedy;
  • 3 DLC per scaricare le mappe in modalità Mercenari;
  • Una T-shirt (taglia unica L inglese quindi XL per noi);
  • Una serie di stickers che riproduce gli emblemi di Chris, Leon e Jake.
Tra tutte forse questa e' la versione più interessante e abbordabile dato che costa 89.99 Sterline e quindi si può portare a casa con un centinaio di Euro che alla fine sono un buon prezzo per tutto il pacchetto.

Tutto ciò mi lascia alquanto perplesso, va bene fare una o due versioni diverse tanto da differenziare un pochino l'offerta ma stavolta Capcom sta davvero cercando di capitalizzare al massimo l'Hype generato dall'uscita di questo titolo. Speriamo che il gioco valga la candela....anzi e' proprio il caso di dire il candelabro....


venerdì 28 settembre 2012

Wii U: La risposta ad una domanda che nessuno ha mai fatto!

Le opinioni espresse in questa rubrica sono personali e potrebbero differire da quelle degli altri membri dello staff di Videogiocare
 
A rischio di tirarmi addosso l'ira dei fanboy della grande N non posso esimermi dal definire questa trovata come la più grossa presa in giro ai videogiocatori degli ultimi 10 anni. Nintendo se ne esce nel 2012 con una console che è vecchia di 4 anni e te la spaccia come una novità. Già perchè l'hardware di questa nuova WiiU, altri non è che una misera evoluzione di quello di PlayStation 3 e di Xbox 360 uscito ormai nel lontano 2006.


Andiamo con ordine. Quando circa lo scorso anno Nintendo annunciò all'E3 di Los Angeles che avrebbe fatto uscire una nuova console, la maggior parte dell'utenza rimase alquanto basita dal fatto che, proprio quelli che in quel momento stavano vivendo il periodo migliore volessero seppellire la propria macchina da gioco con così tanto anticipo sugli altri. Wii stava vivendo ancora un periodo ottimo e nonostante la scatoletta fosse evidentemente inferiore tecnicamente alle due rivali dirette (a livello di Hardware se la gioca con una PSP) poteva vantare un parco titoli che, ai casual gamer, piaceva da morire. In realtà ogni persona al mondo che abbia un quoziente intellettivo sopra a 21 sa benissimo quale sia la ragione delle vendite così alte di questo oggetto ridicolo....ah non lo sapete?? Vabbè ve lo dico io allora. Io ho un sacco di amici che sono giocatori Hardcore e ho un sacco di amici che non sono giocatori. Entrambi hanno acquistato Nintendo Wii. I primi l'hanno usata 2 volte nella loro vita per giocare a Mario Galaxy 1 e 2(In genere Vendendola e ricomperandola tra un'uscita e l'altra), questo significa che mediamente essi hanno comperato almeno 2 di queste console. Gli altri invece ci hanno giocato la prima settimana, poi l'hanno abbandonata a prender polvere, poi e' uscito Wii fit con la Balance Board e allora l'hanno girata alla fidanzata cicciona con la speranza che le venisse il culo come quello di Jessica Alba...dopo 2 settimane anch'esse si sono rese conto che uscendo a correre in giardino facevano molto più sport e quindi l'oggettino dalla forma insensata e' finito a far di nuovo da supporto per la polvere casalinga. Poi e' uscito un nuovo Mario e siccome siamo in tempi di crisi e il Natale era vicino, il "nintendino" è diventato il perfetto regalo per il nipote o il fratellino della suddetta fidanzata, o il figlio della tizia che avevamo rimorchiato in quella discoteca per ragazze madri separate e frustrate. Solo che il ragazzino in questione, il più delle volte, non essendo un ritardato, è gia' possessore di una console vera....o di un PC e pertanto ecco che Wii trova la sua collocazione come spessore per quella gamba più corta del tavolo. Dopo un pò però esce il nuovo Wii sports o il nuovo Wii fit e allora via che si ricomincia con una nuova Wii che verrà regalata all'altro nipote/fratello/cugino/bimbosfiga di turno.

Ora, Nintendo che e' vigliacca ma non stupida ha fiutato il fatto che la maggior parte dell'utenza si sia un pò stufata di comperare una nuova console ogni anno e quindi ha ben pensato di inventare una macchina nuova, ma siccome creare una macchina davvero competitiva sarebbe stato, per prima cosa, troppo difficile ed in secondo luogo troppo onesto, ha ben pensato di produrre un giocattolo che fosse leggermente più potente di una comunissima PlayStation 3 o Xbox 360.

Ma come fare per far si che i giocatori non si accorgano dell'enorme puzza di fregatura che aleggia intorno al suddetto attrezzo? Facile inventiamoci un altro controller ridicolo come facemmo coi telecomandi che rendevano praticamente impossibile giocare a qualsasi cosa che non fosse disegnata apposta per il vibrello Nintendo. Ed ecco il Tablet Controller, che fondamentalmente fa le stesse cose di una PSVita, ma e' grande il doppio. Già perche' alla fine della fiera anche con Xbox 360, volendo, si può interfacciare un tablet (uno qualsiasi non perforza il suo) alla console, ma è una roba completamente inutile e priva di un qualsiasi senso ludico, "Eh ma ci vedi sopra la mappa e le armi e la vita e tutto...". Eh gia' perchè io mentre gioco sto a guardare il tablet e non la tv così muoio o se sto guidando mi schianto....

Parliamo poi di quella che secondo me è il più grosso problema di sto accrocchio Nintendo....i giochi.
Dunque seppure in questi ultimi anni il multipiattaforma sembra essere diventato lo standard di tutte le console. Sia Microsoft che Sony hanno un buon parco esclusive che si compone di giochi di vario tipo. C'e' l'action adventure di Uncharted e InFamous per la PlayStation 3, lo sparatutto di Gears of War per Xbox e il racing game simulativo di Gran Turismo e Forza Motorsport. Più tutta una serie di titoli multipiattaforma ormai sempre più uguali tra loro e che vengono scelti dall'utenza in base all'affetto per questa o quella console.

Nintendo, con Wii, era stata tagliata completamente fuori dal mondo delle conversioni in quanto il suo hardware era troppo datato per permettere lo sviluppo di una PI come GTA IV e quel controller ridicolo che si ritrovava sarebbe stato alquanto difficile da adattare al sistema di gioco di un titolo del genere. Le esclusive poi, Mario, Zelda, Metroid. Di giochi dedicati al baffuto idraulico ne escono 2-3 ogni anno tutti uguali, tutti con le stesse meccaniche di gioco e tutti con la stessa grafica. Di Zelda invece ne esce uno ogni 10 anni....e quello vecchio era sempre più bello. Di Metroid....anche!. Cosa?....qualcuno ha detto Donkey Kong??? Ma vi siete resi conto che e' uguale a Mario solo che al posto di un obeso baffuto c'e' una scimmia con la cravatta??

Naturalmente con questa nuova Console Nintendo vuol saltare sul carrozzone delle conversioni e quindi ecco in arrivo Mass Effect 3(uscito 6 mesi fa per tutto il resto), ecco Darksiders 2(che quando uscirà Wii U sarà anch'esso vecchio di 4 mesi), ecco FIFA e PES(che si troveranno usati per PS3 a 30 Euro) e la grande esclusiva di Bayonetta 2(un gioco che non si e' cacato nessuno).
Inoltre, e mi piacerebbe che su questo punto la gente riflettesse bene, siamo ormai alla soglia dell'annuncio della nuova generazione di PlayStation e Xbox, cosa che significa che, se va bene, il multipiattaforma su Wii U, durerà 2 anni e poi di nuovo tutti a sbavare per i giochi belli che escono per le console vere e la WiiU a pigliar polvere sul mobile.

La parte divertente di tutto ciò è che pretendono anche di venderti sto aggeggio a 299 euro nella versione  marcia e 399 in quella con il colore cool e il gioco inutile dentro. Vorrei far notare che con 199 euro si comperano versioni delle altre console nuove e con 2, a volte anche 3 giochi inclusi. Senza contare l'immensa quantità di materiale reperibile tra usati, offerte e occasioni.

Insomma comperare adesso una WiiU è un po' come andare a comperare l'ultimo modello di Televisore al plasma da 60 pollici quando ormai i LED 3D non costano più nulla....o per rendere meglio l'idea è come comperare un'automobile per sedersi.....una cosa senza senso.