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mercoledì 5 dicembre 2012

[AGGIORNATA] Resident Evil 6 (PC/PS3/XBOX360) - Disponibile il primo DLC

[AGGIORNATA] Aggiunti i titoli di tutte le modalità.
 
A partire dal 18 Dicembre prossimo, in esclusiva per Xbox 360, saranno disponibili ben tre nuove modalità per Resident Evil 6. Le modalità Predator, Survivors e Onslaught, saranno disponibili su Xbox LIVE Marketplace a soli 320 Microsoft Points l'una oppure, per chi vuole tutto e subito, sarà disponibile il pack completo a 720 Microsoft Points.

Qui sotto vi proponiamo il trailer della modalità Onslaught dove due giocatori dovranno affrontarsi ed eliminare le ondate di nemici che arriveranno a getto continuo. Vince chi riuscirà a scagliare i nemici nell'area avversaria, più si è veloci e prima si vince!

Questa volta invece tocca al trailer della modalità Survivors ovvero il classico versus e si può giocare sia in singolo che in multiplayer. Una volta ucciso, il giocatore rientrerà in gioco come nemico e dovrà attaccare gli umani. Eliminando due di loro si rinascerà come uomini. L’ultimo che rimane in piedi, vince!!!


Per finire vi mostriamo la modalità Predator in cui il giocatore impersonerà la terribile B.O.W. chiamata Ustanak, presente nella campagna di Jake Muller ed il suo compito sarà quello di sconfiggere tutti i componenti della squadra avversaria. Per assicurarsi la vittoria, gli umani dovranno sconfiggere la creatura o sopravvivere fino alla fine della sessione.

giovedì 22 novembre 2012

Le 10 cose che odio di questa generazione di giochi.

Le opinioni espresse in questa rubrica sono personali e potrebbero differire da quelle degli altri membri dello staff di Videogiocare.

Ebbene si, visto che ci stiamo avvicinando sempre di più al fatidico giorno in cui verrà ufficialmente decretato il Game Of The Year  del 2012 (naturalmente anche noi di Videogiocare eleggeremo il nostro) mi sembra giusto fare un po' di classifiche. Classifiche di ogni genere, che possano esprimere un poco le mie opinioni su questo convulso mondo dei videogiochi.
Cominciamo con le 10 cose che più odio di questa generazione videoludica:



Numero 10, Le limited edition fatte male: 

Quello che contraddistingue il vero gamer dal fruitore casuale è proprio la versione del gioco che i due acquistano. Mentre al normale acquirente non interessa nulla se non il gioco, al geek piace assolutamente avere quel qualcosa in più da poter sbattere in faccia agli amici quando si presentano a casa sua. Ed ecco allora nascere le limited edition fatte appositamente per l'uomo che non si accontenta. Se da una parte esistono delle limited molto belle come quella di Infamous 2, che oltre ad una statuina e ai vari contenuti digitali ti dava anche uno zaino ad un prezzo molto ragionevole, dall'altro lato cercano di rifilarci patacche orrende ripiene di immondizia. Molto spesso inoltre di uno stesso gioco fanno più di una limited, e a volte addirittura fanno limited e superlimited come nel caso dei recenti Assassin's creed 3 e Resident Evil 6 (di cui esistevano addirittura 8 versioni diverse). Quello che più di tutto odio sono le limited che contengono solamente un artbook o un dvd del makin' of...oggetti che potrebbero benissimo risparmiarsi . Adoro invece quelle che ti danno magliettine, portachiavi e gadget utilizzabili in genere. E poi ....una limited deve essere limited...se ce l'hanno cani e porci che razza di limited è??

Numero 9, Le licenze sprecate:


Nella grande corsa alla vendita selvaggia di questo o di quel titolo sempre più spesso compaiono sul mercato dei giochi ispirati a libri, fumetti, film e vari Tie-in delle maggiori produzioni televisive e cinematografiche (vedi Lost o Game of Thrones).
Purtroppo, non si capisce per quale motivo, la maggior parte di questi giochi sono delle benemerite "cacche sul marciapiede". Questo perchè la maggior parte di queste produzioni vengono realizzate in fretta e furia senza preoccuparsi della qualità finale del prodotto dato che si fa affidamento più sul brand di cui porta il nome che sulla sua reale qualità. Non sarebbe più proficuo produrre un bel gioco piuttosto che mille schifezze?
Anche perchè quando vedi giochi come Batman Arkham Asylum ti rendi conto che fare dei bei giochi su licenze importanti non è impossibile , basta dedicarcisi un minimo. Solo che poi ti capitano in mano Thor, Ironman e Superman e ti rendi conto che quello che in realtà vogliono fare è solo prenderti per il culo.

Numero 8, Le recensioni comperate:

Quando l'anno scorso seppi dell'uscita di Skyrim feci una scommessa con i miei amici. Indipendentemente dalla qualità del gioco sarebbe stato GOTY. Detto e fatto. Ora non dico che non sia un bellissimo gioco, ma secondo me non era il più bello del 2011. Purtroppo la maggior parte delle riviste o dei siti sono soggetti alla legge del mercato e alla sudditanza psicologica. Non si può dare un voto più basso dell'8.5 ad un GTA anche se fa veramente schifo, stessa cosa vale per Call of Duty come per  The Elder Scrolls.
Il più delle volte non è consentito dare ad un certo gioco un voto inferiore ad un tot pena l'esclusione dal circuito delle copie promo che occorrono per le recensioni. Molte software house vogliono una copia della recensione con tanto di voto e se ciò che il recensore scrive non è di loro gradimento si viene rimossi dal giro e basta. Altre volte invece sono gli stessi recensori che quando devono scrivere di un titolo troppo importante vivono la cosa con un certo timore reverenziale e si trovano così a dare voti che non sono esattamente obbiettivi.
Io stesso ho subito questo tipo di sudditanza quando feci la recensione di Assassin's Creed 3. Gioco sicuramente valido ma che se potessi valutare adesso sarebbe molto lontano da quel 9 che gli diedi qualche settimana fa. Il suo vero voto e' il 7.5 dovuto ai troppi bug, alle troppe missioni ripetitive ed al fatto che tutte le cose che devi fare all'interno della smisurata mappa di gioco non hanno una connessione tra loro, ma sono piuttosto confuse e noiose.

Numero 7, I sequel dei prequel dei sequel:

Quando negli anni '90 usciva un gioco che riscuoteva un discreto successo, tutti sapevano che di lì a breve avremmo visto la comparsa un suo sequel. La cosa era in un certo senso gradita al pubblico che (allora) non faceva altro che presentarsi nella sala giochi di fiducia e spostare la sacchettata di monetine quotidiane da Street Fighter 2 a Super Street Fighter 2. Con l'avvento delle home console questo fenomeno ebbe una lieve flessione e salvo qualche sporadico titolo (delle saghe più importanti) il fenomeno dei sequel fu limitato. In questa nuova generazione di console si è passati dal semplice concetto di sequel a quello di saga. Giochi che nascono come trilogie ancora prima di sapere se piaceranno. La maggior parte delle volte va bene, ma spesso capita (come nel caso di Too Human) che il primo dei giochi della serie floppa di brutto ed il progetto viene cancellato lasciando quei poveri fessi che hanno avuto la costanza di arrivarci in fondo con l'amaro in bocca perchè non sapranno mai come va a finire la storia.
Quando però il titolo va bene e la trilogia arriva alla sua naturale conclusione, le software house sono alquanto restie a rinunciare al titolo che tanto prestigio e tanti dindini ha portato nelle loro tasche e quindi ecco i prequel. Storie ambientate anni prima del primo capitolo in cui vediamo (più o meno) gli stessi personaggi da giovani e in cui ci vengono raccontati degli antefatti utili a comprendere meglio la storia. Poi naturalmente escono i sequel dei prequel e qualche volta addirittura un prequel del sequel del prequel. Ormai è praticamente impossibile trovare un titolo che non abbia un numero in copertina o che non sia comunque legato ad un altro.
Purtroppo questo porta ad un appiattimento assoluto del mercato che non offre più titoli nuovi ma solo la stessa minestra riscaldata all'infinito. Inoltre l'ultima grande tendenza del mercato sono le collection HD. Vale a dire titoli della scorsa generazione rimasterizzati in alta definizione e venduti per nuovi a quei poveri nostalgici che magari si farebbero volentieri una partita al vecchio Metal Gear Solid 2 . Questo perchè ormai le idee sono finite e si deve ricorrere a quelle già usate per offrire ai giocatori più esigenti titoli validi.

Numero 6 , I giochi tripla A:

Esistono i capolavori , i flop e i giochi normali.
Quando esce un gioco nuovo, cioè che non fa parte di una saga, in genere può appartenere a due categorie: i capolavori o i flop. I capolavori sono quei giochi molto pubblicizzati o sviluppati da case molto importanti e generalmente hanno una scala di voti che parte dal 8 e va in su. I flop invece sono i giochi normali che però fanno schifo. Vuoi per un problema di giocabilità, vuoi per una storia che non piace praticamente a nessuno o vuoi per un problema di bug che affligge il titolo in tutta la sua totalita'. Tralasciando i capolavori, di cui già ho parlato nel punto 8, è invece interessante il discorso relativo alle altre 2 categorie. Un gioco che prende 7 e' considerato dalla maggior parte dell'utenza appena passabile....ma 7 e' in realtà un signor voto. Basta pensare allo studente medio che per prendere una media del 7 venderebbe madre, padre e sorella. Molto spesso capita di giocare titoli di questo tipo per curiosità o perchè consigliati da un amico e il più delle volte arrivare alla fine di questi giochi ci da una soddisfazione maggiore rispetto a tutti gli altri. Questo perchè un gioco che prende 8 o 9 mi crea un certo tipo di aspettative che,nella maggior parte dei casi, vengono tradite  e quindi pur giocando un bellissimo ed appassionantissimo titolo mi ritrovo un po' insoddisfatto. Un gioco che prende voti più bassi può essere invece una sorpresa continua e tutti i difetti che ci trovi dentro sono comunque dettagli, visto che da un titolo che prende un 6 non ti aspetti certamente l'eccellenza videoludica che ti aspetteresti da un Call of Duty.


Numero 5, Online a tutti i costi:

La longevità di un titolo è molto spesso determinata da quanto appassionante sia una delle componenti dello stesso. Ci sono titoli come Skyrim che tengono i giocatori incollati allo schermo per più di 200 ore data la enorme quantità di ambienti esplorabili, e titoli come God of War che una volta esaurita la trama non offrono molti spunti per essere rigiocati se non la voglia di portare a termine la lista degli obbiettivi o dei trofei (ma di questo parleremo dopo). Gli sviluppatori hanno perciò pensato di inserire nei loro giochi anche una componente multiplayer in modo da tenere i giocatori attaccati al titolo per qualche ora in più. Questa idea non sarebbe nemmeno sbagliata, il problema è che spesso le componenti multiplayer vengono sviluppate male o in maniera completamente illogica. Cosa che ci porta a ignorare completamente quella parte del titolo . Purtroppo l'aggiunta di componenti multiplayer viene spesso utilizzata come palliativo per poter sviluppare un gioco più corto del normale (spesso per carenza di idee). Esistono titoli come Call of Duty che fanno del multiplayer il loro maggior punto di forza e inseriscono una trama (davvero molto bella in tutti i titoli della serie) molto corta per accontentare anche coloro che non amano molto il multiplayer. In un titolo sparatutto di guerra come questo è assolutamente normale e giusto che la cosa funzioni così; ma in un titolo come Assassin's Creed che invece fa della narrazione la sua maggiore attrattiva, che senso può mai avere una componente online oltretutto sviluppata in maniera nemmeno troppo geniale? Inoltre recentemente si sta abusando delle componenti online in titoli che vivrebbero molto meglio senza di esse mentre viene quasi del tutto ignorata in giochi che invece ne trarrebbero grosso vantaggio. Esempio lampante è quello di Dragon's Dogma di Capcom che sarebbe stato il titolo perfetto da giocare in cooperativa con altri 4 amici. Invece il titolo è solo single player e l'unica componente online consiste nello scambio di Png tra giocatori che e' utile ma non divertente.
Oltre poi alla parte multiplayer questa generazione ci ha lasciato in eredità anche i dannatissimi trofei/obbiettivi. Giocando infatti, sia online che offline, ci viene richiesto di compiere determinate azioni che se portate a termine sbloccano nel caso di Playstation delle medaglie chiamate trofei e nel caso di Xbox dei punti chiamati obbiettivi. Completando tutte queste sfide si puo' ottenere un trofeo di platino sulla macchina Sony o mille punti su quella Microsoft. Lo sblocco di questi achievement e' assolutamente inutile ai fini del gioco ma molti giocatori amano avere nel loro profilo questa sorta di gratificazione personale.

Numero 4, DLC, Marketplace e servizi online:                                                                       


La grande rivoluzione apportata da questa nuove generazione di console e' stata sicuramente la nascita dei servizi online legati alle nostre macchine da gioco. In passato ci avevano gia' provato sia SEGA, che aveva inserito un modem 56k nella sua Dreamcast, sia Microsoft, col prototipo di xbox live sulla prima Xbox, seguite poi in modo alquanto maldestro da Sony con un servizio online pessimo per play2. Quel tipo di Online pero' permetteva solamente di giocare ad alcuni titoli sviluppati appositamente come il leggendario Phantasy Star Online della macchina SEGA o i vari Halo, Mechwarrior e Rainbow Six di Xbox.
Quando idearono questa nuova infornata di macchine da gioco sia Microsoft che Sony pensarono bene di avvicinare il più possibile il mondo delle console a quello del PC che ormai faceva dei servizi Online il suo maggior punto di forza. Ecco allora nascere PlayStation Network e rinascere XboxLive in una forma molto più definita e strutturata. Il principio di base è quello semplice del download di contenuti aggiuntivi , il rilascio di patch e ultimamente anche il download di giochi interi grazie al servizio di digital delivery.
Se da una parte questa novità ci ha permesso di avere tutti i vantaggi che i giocatori PC potevano godersi da anni (quali il rilascio di correzioni ai vari bug, o l'aggiunta di nuovi livelli), ha portato anche alla peggior speculazione possibile. I vari contenuti aggiuntivi vengono infatti venduti a prezzi esorbitanti facendo leva sulla voglia dei giocatori di avere sempre di piu'. Ecco allora le varie Skin per le armi, i vestiti aggiuntivi per il nostro protagonista o per i comprimari ed anche alcuni pacchetti interi contenenti avventure o mappe online. Da un certo punto di vista la cosa non è assolutamente criticabile dato che lo sviluppo di nuove componenti di un gioco richiede tempo e denaro, ma ci sono casi eclatanti che ai giocatori proprio non vanno giu'. Simbolico fu ciò che accadde con Assassin's Creed 2 dove due capitoli del gioco vennero appositamente rimossi dal prodotto finito per essere poi venduti separatamente dopo alcuni mesi. O come accade spesso nei picchiaduro (specialmente quelli marchiati Capcom) in cui nel disco sono già presenti molti più personaggi di quelli che sono effettivamente giocabili e che vengono sbloccati solamente tramite l'acquisto di codici online. Altra grave pecca che è diretta conseguenza della precedente, e' stata quella dei giochi incompleti. Sempre più spesso vengono infatti rilasciati giochi mal realizzati o sviluppati in fretta e furia senza il dovuto betatest, tali giochi vengono, di fatto, testati dagli utenti i quali poi si vedono uscire decine e decine di patch correttive che aggiustano quei bug che avrebbero altrimenti reso ingiocabile il titolo. Esempi lampanti sono i vari sandbox Bethesda come Oblivion e Fallout o il recente Mass Effect 3 di Bioware.
C'e' poi una sostanziale differenza tra il servizio Online di Sony e quello di Microsoft. La casa giapponese infatti ha scelto di lasciare gratuito il proprio servizio online e di creare una membership a pagamento che serve unicamente ad ottenere sconti speciali sui prodotti presenti nel market o addirittura alcuni giochi completi in regalo. Microsoft invece esige un abbonamento Gold per il gioco online, rendendo quindi inaccessibile il servizio di gaming multiplayer a coloro che non vogliono sottostare al "pizzo" richiesto dalla Software House di Redmond . Inoltre le offerte presenti sullo store di quest'ultima sono nettamente inferiori a quelle che invece sono settimanalmente aggiornate su quello di Sony.
Ultimo punto (questo vale solo per i PC ma sono sicuro che a breve il morbo si estenderà anche alle console) è la scioccante nuova invenzione delle Beta a pagamento. Creando infatti un enorme Hype intorno a certi titoli soprattutto i Mmorpg  (Massive Multiplayer Online Role Playng Games), generano negli utenti una voglia smodata di giocare questi titoli il più presto possibile. A quel punto circa 7-8 mesi prima del lancio del titolo vendono il gioco in beta a prezzo pieno consentendo ai poveri gonzi che ci cascano di giocare un titolo sviluppato a metà e nel frattempo non sono costretti a pagare per la fase di betatest che occorrerebbe per ottimizzare il gioco. I giocatori infatti segnalano i bug e riportano ciò che secondo loro non funziona nel titolo. Naturalmente al termine del periodo di Betatest (che poi sono all'incirca 3 o 4 week-end in 7 mesi), tutti i personaggi , tutte le caratteristiche e tutto il gioco viene resettato e si ricomincia daccapo.

Numero 3, I Pass Online:                                                                                                           

 
La nuova tendenza (leggi truffa) inventata dalle varie SH e' il cosiddetto Pass Online.
Nella scorsa generazione di console due Playstation su 3 erano modificate ed in grado di leggere giochi masterizzati e la stessa cosa valeva anche per le Xbox. Grazie all'inserimento del servizio online le case produttrici delle nostre macchine hanno potuto, con dei costanti aggiornamenti software e firmware, bloccare quasi totalmente il fenomeno della pirateria. E' infatti molto rischioso modificare la propria console ed accedere ad internet in quanto vi è la quasi matematica certezza che 1) il nostro account venga bannato 2) La nostra console venga "bruciata" e resa cosi' inutilizzabile (realtivamente ad i servizi online ovviamente). Si è allora diffuso a macchia d'olio il mercato dell'usato. Sempre più spesso infatti i giocatori acquistano titoli usati pagandoli molto meno di quanto costerebbero nuovi. Alle case produttrici questo non piac,e dato che il loro guadagno è totale solo nel caso di vendita di copie nuove. Si sono quindi inventati il Pass Online ovverosia un codice monouso che rende possibile il gioco online. In caso di mancanza di questo codice, il gioco sarà utilizzabile solo in modalità single-player. Ovviamente i Pass Online sono acquistabili anche nei marketplace delle varie console al "modico" prezzo di 9.99 €. A chi non importa di giocare online questo non fa ne caldo ne freddo, ma è ben chiaro che in giochi come Fifa o Call of Duty l'assenza della modalità multiplayer rende il prodotto più che monco.

Numero 2, I Motion Controller:

Vera grande piaga di questa generazione sono i maledettissimi Motion Controller, accrocchi che attaccati alla nostra console permettono di utilizzare, non più dei normali joypad, ma il nostro corpo per giocare.
Primo prototipo di questo scempio videoludico fu Eyetoy, una piccola telecamera che agganciata alla PlayStation 2 rendeva possibile interagire con alcuni piccoli giochi dedicati. Naturalmente si trattava per lo più di giochi da bambini quali: colorare lo schermo, colpire dei piccoli ninja che comparivano ai bordi del nostro televisore e giocare ai quiz game con la nostra faccia. La vera rivoluzione del genere iniziò con lo sciagurato avvento sul mercato del Nintendo Wii, che fece del motion controller la sua caratteristica. La console veniva infatti venduta priva di joypad ma con un piccolo telecomando dotato di sensori di movimento interni che rendeva possibile interagire con i vari titoli della console. Dopo qualche anno comparvero sul mercato i Motion Controller anche di PlayStation 3 e Xbox 360 chiamati rispettivamente : Move e Kinect. Il primo sfruttava la telecamera Eyetoy, riadattata alla nuova generazione. ed un telecomando molto simile a quello di Nintendo (cambiava la forma che era cilindrica al posto del rettangolo). Il motion controller di Sony era effettivamente molto più preciso e reattivo di quello Nintendo che venne in seguito migliorato con l'aggiunta del motion plus, un piccolo attrezzo, che agganciato ai controller ne miglioravano le prestazioni e che fù in seguito integrato ai nuovi modelli di telecomando.
Kinect invece rinunciò completamente a qualsiasi tipo di controller utilizzando solamente un sensore da porre sotto la televisione e che consente di utilizzare ogni parte del corpo e qualsiasi oggetto disponibile per giocare. Ed ecco quindi un piatto diventare un volante ed un manico di scopa diventare una spada. Purtroppo il sensore Kinect è di tutti e tre i controller quello più impreciso e meno reattivo, nonostante si avvalga di un'ottima funzione vocale che ci permette di comandare la console ed alcuni giochi solo impartendo tramite voce i nostri ordini.
Grave pecca di questi motion controller (che di per se stessi sarebbero anche una buona invenzione) sono i giochi. Le produzioni nate per questo tipo di oggetti sono, molto spesso, dei pessimi giochi pieni di problemi e trasudano di inutilità. Unici titoli che si salvano sono i cosiddetti "giochi di pistola", che grazie alla precisione di questi controller hanno giovato del cambio dalle periferiche a pistola delle scorse generazioni e qualche sporadico titolo come i Mario Galaxy ed alcuni giochi di guida.


Numero 1, Nintendo:                                                                                                                  

Ebbene si, al primo posto delle cose che più ho odiato di questa generazione c'è proprio lei, la casa di Mario. Devo premettere che io e Nintendo non siamo mai stati grandi amici vista la sua propensione ai platform, ed agli innumerevoli pupazzi che hanno sempre accompagnato le sue console. Ho però sempre riconosciuto che console come Nes, SuperNes, GameCube ed i vari portatili fossero delle ottime macchine .
In questa generazione però Nintendo ha voluto approfittare dell'ingenuità, ed ha speculato e sputtanato il mondo del videogame trasformando quella che avrebbe potuto diventare una forma d'arte in una ridicola pantomima. Mi spiego meglio: l'uscita di Wii, come dicevo nel punto 2, fu caratterizzata dalla scelta, ripeto sciagurata, di non inserire un normale joypad nella console ma di sostituirlo con un simpatico dildo di plastica. Inizialmente la macchinetta vendette più che altro tra gli affezionati Nintendo e i fan di Mario, dato che aveva Mario Galaxy come Killer Application di lancio. Dopo qualche mese, il grande pubblico scoprì Wii sports e l'idea di poter giocare a ping pong agitandosi in soggiorno fece molta gola ai meno avvezzi al mondo dei videogames, mentre gli hardcore gamer guardavano una macchina senza senso che aveva solo 1 videogioco interessante.
Piccolo "tra parentesi"....Nintendo Wii si presentava in un mercato in cui già esistevano PlayStation 3 e Xbox 360 con un Hardware di poco superiore a quello della precedente generazione di console (ovvero play2 Xbox e GameCube) cosa che di fatto rendeva impossibile ogni tipo di conversione dei titoli in uscita per le altre due console anche sulla macchina Nintendo. Solo Konami ed EA ci provarono con Pes e Fifa, ma il caratteristico controller Nintendo rendeva abbastanza complicato giocare ad un titolo calcistico. Fine del "tra parentesi".
Nintendo comprese immediatamente che non avrebbe potuto competere sul mercato dei videogames diretti agli hardcore gamers perchè Xbox 360 e Playstation 3 l'avrebbero ammazzata senza riserve. Decise allora di investire le proprie forze verso due categorie diverse di persone. I bimbiminkia e le fidanzate dei giocatori. I bimbiminkia avevano i loro pupazzetti, i loro Pokemon e potevano agitarsi senza sosta in salotto senza sentirsi sgridare, mentre le fidanzate dei giocatori venivano finalmente coinvolte in un mondo che fino ad allora le aveva esiliate per la loro incapacità di maneggiare un controller che non avesse una forma fallica. Fu allora che nacque la seconda grande sciagura portata da Nintendo ovvero la Balance Board. Con l'avvento di questa assurda periferica ogni cicciona col sedere chewingommoso del mondo si mise in casa una macchina Nintendo convinta che, stare seduta due ore a tenere accesa una candela virtuale avrebbe magicamente reso quel quintale di bovino adulto una filiforme modella da copertina di playboy. I fidanzati più stupidi abboccarono a questa "nassa" tirata da Nintendo, mentre quelli più svegli capirono che, fino a quando la fidanzata si fosse trastullata con la Balance Board, loro avrebbero potuto giocare in tutta tranquillità Uncharted, Gears of War e sfidare tutti i loro amici ad interminabili tornei di Pro Evolution Soccer.
Non contenta della truffa perpetrata in questi ultimi anni Nintendo ha deciso, con un colpo a sorpresa di presentare all'E3 del 2011 una nuova console dal poeticissimo nome di Wii U.
Tutti rimasero scioccati dal fatto che avesse anticipato tutti rilasciando una nuova console quando ancora, nè Sony, nè Microsoft, avevano accennato ad una possibile nuova macchina da gioco. La verità fu presto svelata. In realtà la nuova nata di casa Nintendo altro non sarà che una console con l'hardware che già montano Playstation 3 e Xbox 360. Naturalmente si guardano bene dal dire che la tecnologia che sfruttano è vecchia, e ti bombardano con slogan che inneggiano ad una nuova generazione di fatto mentendo ed imbrogliando l'utenza con bugie e falsa informazione. Ovviamente anche in questo caso Nintendo vuole stupire e lancia ai suoi pesciolini inconsapevoli un'esca a forma di tablet. Il controller di questa nuova macchinetta è infatti un assurdo incrocio tra un controller ed un tablet. Ora l'idea non è del tutto malvagia in quanto nel monitor del tablet si possono visualizzare mappe statistiche e quant'altro, ma è una feature che già è presente su Xbox 360 e funziona con qualsiasi tablet. Inoltre nello spot pubblicitario, mostrano che il tablet può essere utilizzato per giocare ai giochi senza che sia necessario impegnare un televisore. Beh....certo....utilissimo....considerando che non ti dicono che puoi giocare per circa 10 minuti prima che la batteria del tablet/controller si esaurisca e che, comunque, credo non esista più un solo bambino/ragazzo/giocatore che non possegga un proprio televisore a cui attaccare la console.
Ovviamente anche questa console nasce con un Mario come titolo di lancio, a fare da specchietto per le allodole ed attirare i poveri gonzi. Ma questa si fregia del porting di alcune grandi PI quali Batman Arkham City, Darksiders 2 e (ahimè) Mass Effect 3. Inoltre si vantano anche dell'esclusiva di Zombi U e di Bayonetta 2. Il primo e' un gioco sviluppato da Ubisoft che nei suoi primi giorni di vita ha collezionato dei poco lusighieri voti come 4.5 su Gamespot e 73/100 su NintendoLife (cioe' su un sito che parla solo di Nintendo gestito da Fanboy Nintendo....non dico altro). Il secondo e' invece un titolo di SEGA che non ha convinto i giocatori ed è diventato un gioco per soli appassionati.
Ultimo e poi giuro che con questa chiudo, la simpatica questione della longevità; già perchè alla fine dei conti una console che nasce con un hardware vecchio di 6 anni non può sperare di durare poi molto. Probabilmente già durante il prossimo anno verranno annunciate le nuove console di Microsoft e Sony le quali, da quanto promesso in questi primi mesi di rumors, saranno dotate di hardware in grado di rivaleggiare con i migliori personal computer di ultima generazione. Ciò porterà inevitabilmente ad un totale abbandono della console da parte delle maggiori software house che si dedicheranno allo sviluppo di titoli per le nuove console lasciando alla sola Nintendo lo sviluppo di titoli per la sua nuova nata.







lunedì 8 ottobre 2012

Resident Evil 6(PC/PS3/XBOX360) - La nostra videorecensione

A cura di Daniele Negriele92' Angerini

E dopo la recensione vi proponiamo anche la nostra videorecensione di Resident Evil 6, le immagini sono tratte dalla versione per Xbox 360 del gioco, buona visione!


venerdì 5 ottobre 2012

Resident Evil 6(PC/PS3/XBOX360) - Il TV trailer No Hope Left in versione Extended Cut

Finalmente disponibile in rete la versione Extended Cut del TV trailer di Resident Evil 6 'No Hope Left', eccovelo qui sotto.










Resident Evil 6(PC/PS3/XBOX360) - Un nuovo videogampelay per Chris Redfield

Un nuovo video-gameplay direttamente da Resident Evil 6 per Chris Redfield impegnato con un 'ingombrante' boss.....



giovedì 4 ottobre 2012

Resident Evil 6 (PC/PS3/XBOX360) - La nostra recensione

Resident Evil è stato il titolo che ha letteralmente lanciato un genere, quello dei Survival Horror e una console, la PlayStation, che grazie a quello ed altri titoli storici venne consacrata nell’olimpo dei Videogiochi. Sembra passato un secolo ma in realtà era solo il 1996 e da quel giorno di acqua sotto i ponti ne è passata davvero tanta: i seguiti si sono succeduti uno dopo l’altro ed anche lo stesso Resident Evil si è evoluto passando dall'essere un titolo in cui i salti sulla sedia si alternavano a momenti di pura tensione spesi alla ricerca di una qualche pallottola nascosta che avrebbe potuto fare la differenza fra la salvezza ed una morte orrenda contro nemici lenti ma inesorabili ad essere un titolo in cui i momenti di tensione sono diminuiti in favore di sequenze decisamente più adrenaliniche ed action, non esiste l'assillo delle munizioni contate ed i nemici sono più “intelligenti”. Il quarto episodio è stato quello che ha segnato in maniera piuttosto netta il cambiamento, mentre il quinto presentava un’inedita modalità cooperativa. Il sesto episodio continua sui solchi tracciati dall’immediato predecessore e va un pochettino oltre.

Ma concentriamoci adesso su questo sesto capitolo: una volta inserito il disco di gioco partirà un lungo prologo giocabile di 15 minuti che avrà come protagonisti Leon ed Helena e ci introdurrà agli avvenimenti cui di lì a breve prenderemo parte. Terminato il prologo, ci troveremo di fronte al menù principale e alla prima (annunciatissima) novità del gioco: potremo infatti scegliere una delle tre campagne disponibili , ognuna con una diversa coppia di protagonisti: i sopracitati Leon ed Helena, Chris e Piers ed infine Jake e Sherry. Andiamo a vedere nel dettaglio le tre campagne: non ci soffermeremo sulla trama per lasciarvi il gusto di scoprire da soli le tre storie.
Dopo il prologo sembra naturale continuare a seguire le vicende di Leon, la cui campagna, lo diciamo immediatamente, sembra quella meglio congegnata con moltissime situazioni, setting particolarmente ispirati ed una storia avvincente. Chris, invece, accompagnato da Piers, dovrà vedersela, oltre che con i non morti, anche con sè stesso: difatti troveremo un uomo diverso da quello visto in Resident Evil 5, un uomo segnato dalla perdita della squadra sotto il suo comando a causa di un terribile errore. A metà campagna potremo vivere tramite un flashback questo particolare avvenimenti e capire di più. La terza campagna avrà come protagonisti Jake e Sherry e, dal punto di vista puramente narrativo appare la più debole, ma anche in questo caso le situazioni in cui ci troveremo saranno spettacolari e rocambolesche. Una volta completate le tre campagne a livello di difficoltà normale sarà resa disponibile una quarta campagna in cui la protagonista sarà Ada Wong e nella quale il Gameplay tornerà alle origini della serie, con fasi stealth ed una gestione accorta delle munizioni. Di tanto in tanto capiterà che i quattro filoni narrativi si incrocino e che i protagonisti della campagna che stiamo giocando combattano a fianco di un'altra coppia di personaggi. Interessante.
Dal punto di vista del Gameplay ci troviamo di fronte al solito Resident Evil, con le solite erbe da mixare ed il solito inventario da gestire, ma abbiamo anche delle importanti novità, come la possibilità di muoversi mentre si prende la mira (semplicemente dovuta vista la svolta action del titolo) e la possibilità di prendere riparo dietro le coperture disseminate negli scenari (alla gears of war/ uncharted, tanto per intenderci). Ci capiterà spesso inoltre di combattere a mani nude, sia perché saremo a corto di munizioni sia perché può essere una buona strategia per stordire i nemici per poi finirli con le armi (o viceversa). Ai fini della valutazione del Gameplay è interessante notare la precisa scelta stilistica di CAPCOM di posizionare la telecamera poco sopra la spalla del nostro personaggio (come già accade peraltro nella serie di Dead Space) il cui obiettivo è senza dubbio quello di fornire scarsa visibilità mentre si mira, soprattutto negli ambienti più stretti, così da aumentare le situazioni di ansia e tensione. Devo dire che la scelta si rivela assolutamente vincente.
Altra nota senza dubbio positiva è la longevità decisamente sopra la media rispetto ai titoli simili: per portare a termine il sesto capitolo di Resident Evil saranno necessarie non meno di 20 ore. Durata considerevole ma affine ai capitoli precedenti che avevano una durata simile.
A livello tecnico il titolo non fa gridare purtroppo al miracolo ma segna degli alti e bassi: ad ambientazioni ispirate si alternano setting anonimi e che non riescono a lasciare il segno. Ancora una volta è stata la campagna di Leon quella ad avere i impressionato di più. Il doppiaggio è invece finalmente in Italiano e la colonna sonora sottolinea in maniera decisa i passaggi più significativi ed in generale è piuttosto ispirata.
A completare il pacchetto non mancano le immancabili modalità online, che non si limitano alla cooperativa presente nella campagna, ma ve ne sono anche altre, tra cui spicca la modalità Caccia all'uomo, in cui un giocatore può unirsi alla nostra partita come cattivo per cercare di fermare i nostri protagonisti (praticamente la modalità avversario di Left 4 Dead 2). Personalmente ritengo che la componente online in titoli di questo tipo (come anche nel nuovo episodio di God Of War tanto per citare un altro titolo illustre) rappresenti semplicemente un riempitivo di scarso appeal per il pubblico, piuttosto che un'aggiunta realmente interessante
Tirando le somme, valutare un titolo come Resident Evil 6 è estremamente difficile: da fan dei primi episodi della serie mi sentirei di stroncarlo senza esitazione, ma analizzandolo in senso assoluto posso affermare che si tratta indubbiamente di un titolo molto buono che presenta alti e bassi ed una certa discontinuità nella realizzazione: alle ottima campagne di Leon ed Ada si contrappongono quella di Chris e quella di Jake, che guardacaso sono quelle che virano sull'azione pura e meno sull'horror. Sicuramente è un titolo che dividerà sia critica che pubblico ma a cui bisogna assolutamente dare una possibilità. Il consiglio è di approcciarvisi senza preconcetti e pregiudizi che potrebbero rovinare l'esperienza e goderselo per quello che è: un buon titolo action con delle "spruzzate" da Survival horror, anche se probabilmente non avrebbe dovuto intitolarsi Resident Evil....
Voto: 8/10

Resident Evil 6(PC/PS3/XBOX360) - La parola ai Videogiocatori

A cura di Luca 'SiLu's' Vinchesi

Dopo una serata passata in compagnia di famelici zombie posso tranquillamente affermare che dopo anni bui, e tristi spin-off, Resident Evil è tornato. Dopo i primi 15 minuti di gioco, potrete scegliere la story che più calza con il vostro modo di essere, e io non ho avuto il minimo dubbio: Leon. Per chi ama più la guerriglia disponibili Chris e Jake, figlio di Wesker.

Non mi dilungherò in inutili preamboli che nessuno ha voglia di leggere, quindi sinteticamnete vi dico ciò che penso: il titolo è graficamente valido ma non il massimo, il doppiaggio è buono, anche se per un titolo di questa portata si poteva fare qualcosa di più. E' una zona di guerra, con tutti i pro e i contro del caso, anche se con Leon lo noterete meno. La telecamera è ben calibrata e trasmette la giusta tensione. Ritmi a tratti lenti ma molto suggestivi. Gameplay ostico ma dopo un paio d'ore ci si rende conto che contribuisce, e non poco, ad alimentare il clima di terrore. Del resto anche per il 2 era così. Atmosfera unica e strepitosa. Per concludere posso dire che gli anni '90 sono passati per tutti, anche per Resident Evil e ogni tanto mi chiedo se è maggiore la nostalgia per quei capolavori, oppure per la nostra adolescenza che non tornerà più, ma il titolo confezionato da Capcom è ottimo per tutti e un capolavoro per gli amanti della serie. La sola storia di Leon merita l'acquisto e i rumors dicono che quella di Ada, accessibile solo dopo aver finito le tre storie principali, sia la più bella in assoluto. Non vedo l'ora di essere a casa per giocare, non mi succedeva da tempo. Non c'è altro da dire se non: finalmente Resident.


martedì 2 ottobre 2012

Resident Evil 6(PS3/XBOX360) - Il fan movie trailer 'No Hope Left'

Capcom, per celebrare l'arrivo del gioco sul mercato, ha appena pubblicato il movie trailer 'No Hope Left' girato e interpretato dalla community dei fan di Resident Evil 6.

Vi lasciamo alle immagini.



lunedì 1 ottobre 2012

Le mille versioni di Resident Evil 6

Ormai manca solo un giorno alla release di Resident Evil 6, titolo tra i più attesi di questo Ottobre. Moltissimi giocatori, inutile dirlo, fremono dall'impazienza di mettere le mani sul già annunciato capolavoro di Capcom. Quest'ultima, che ben conosce l'ingordigia degli utenti, ha ben pensato di far uscire il gioco in 6 o 7 versioni differenti in modo da spremere al massimo il povero acquirente di turno.

Troveremo quindi nei negozi una versione di RE6 adatta ad ognuno di noi. Cercherò brevemente di illustrare le mille versioni disponibili in modo da poter consentire ad ognuno di scegliere la propria.
Nei negozi si potranno trovare solamente 3 di queste versioni ovvero: quella liscia con dentro solo il gioco(prezzo circa 70 euro). Le versioni Anthology(PS3) e Archives(Xbox 360), che Capcom ancora non ha annunciato anche per l'Europa ma si trova americana da rivenditori inglesi, (prezzo circa 90 euro) e la Collectors edition (prezzo 200 euro).
Nella versione base, ovviamente troveremo solo il gioco, mentre nelle versioni Anthology e Archives oltre a Resident Evil 6 troveremo anche :

Resident Evil Anthology (PS3)
  • Resident Evil 6;
  • Resident Evil 5 Gold Edition;
  • Resident Evil 4 HD;
  • Resident Evil 3 Nemesis;
  • Resident Evil 2;
  • Resident Evil Director's Cut.
Resident Evil Archives (XboX 360)
  • Resident Evil 6;
  • Resident Evil 5 Gold Edition;
  • Resident Evil 4 HD;
  • Resident Evil Code Veronica X HD;
  • Resident Evil Degeneration (DVD).
Ancora non si sa se RE4 HD sara' su disco o in Digital Download come l' 1 il 2 e il 3, ma resta comunque una versione abbastanza succosa questa, anche se presumo che il vero fan di Resident Evil abbia gia' tutta la serie in proprio possesso.
La Collector's Edition da 200 euro, molto difficile da reperire, comprende :
  • Il gioco Resident Evil 6;
  • Una cornice con dentro gli stemmi di Chris, Leon e Jake numerata e firmata dai produttori del gioco;
  • Una Steel Book;
  • Un artbook Cartonato;
  • Codici per scaricare un tema dinamico o uno sfondo animato a seconda della versione (PS3 o XboX);
  • Una felpa (taglia unica XL) dell'università di Tall Oaks;
Devo dire che questa versione e' molto interessante soprattutto perchè io adoro le collector che contengono capi di vestiario come magliettine, cappelli e felpe. Sarebbe molto bello se al posto delle action figures cominciassero a mettere più di questa roba nelle collector's....anche perchè non ho più spazio sulle mensole mentre ne ho un sacco nell'armadio.

Nel Capcom Store Europeo è invece possibile acquistare le altre 3 versioni disponibili di Re6 ovvero la Leather Jacket Edition, la Tablet Case Edition e la DSO t-Shirt Edition che comprendono:
Leather Jacket Edition
  • Resident Evil 6;
  • Una serie di Tablet Case ispirate ai 4 protagonisti del gioco;
  • 3 DLC per scaricare le mappe in modalità mercenari;
  • Una riproduzione in vera pelle del giubbotto di Leon Kennedy;
  • Una serie di stickers che riproduce gli emblemi di Chris, Leon e Jake.
Devo dire che questa e' indubbiamente la versione più cool, ma e' anche quella da malati di mente dato che tutto lo scherzetto costa la bellezza di 899 Sterline che al cambio attuale dovrebbero aggirarsi sui mille euro. Ammetto di essere stato tentato per una mezz'oretta....ma fortunatamente sono rinsavito e tutto e' finito lì. Inoltre il sito specifica che questa versione e' acquistabile limitatamente ad una sola copia per persona onde evitare lo sciacallaggio e la vendita folle su vari siti di aste.

Tablet Case Edition
  • Resident Evil 6;
  • Una tablet case (che potrete scegliere al momento del preordine) ispirata ad uno dei 4 protagonisti del gioco;
  • 3 DLC per scaricare le mappe in modalità mercenari;
  • Una serie di stickers che riproduce gli emblemi di Chris, Leon e Jake.
Di tutte questa e' forse la versione meno interessante anche perche' non possiedo un tablet e sinceramente non saprei che cosa farmene. Comunque il prezzo e' abbastanza contenuto (54.99 Sterline, circa 60-65 euro) che comunque sono più o meno il prezzo della versione base senza niente, quindi forse varrebbe la pena preordinare questa.

DSO T-Shirt Edition:
  • Resident Evil 6;
  • La Tablet Case di Leon Kennedy;
  • 3 DLC per scaricare le mappe in modalità Mercenari;
  • Una T-shirt (taglia unica L inglese quindi XL per noi);
  • Una serie di stickers che riproduce gli emblemi di Chris, Leon e Jake.
Tra tutte forse questa e' la versione più interessante e abbordabile dato che costa 89.99 Sterline e quindi si può portare a casa con un centinaio di Euro che alla fine sono un buon prezzo per tutto il pacchetto.

Tutto ciò mi lascia alquanto perplesso, va bene fare una o due versioni diverse tanto da differenziare un pochino l'offerta ma stavolta Capcom sta davvero cercando di capitalizzare al massimo l'Hype generato dall'uscita di questo titolo. Speriamo che il gioco valga la candela....anzi e' proprio il caso di dire il candelabro....


mercoledì 26 settembre 2012

[TGS 2012]Resident Evil 6 (PC/PS3/XBOX360) - Trailer dal TGS

Ennesimo entusiasmante trailer del prossimo Resident Evil! Colgo l'occasione per comunicarvi che il titolo Capcom è stato premiato dalla rivista Famitsu con un notevole 39/40. Capolavoro annunciato? Tra pochi giorni potrete scoprirlo da soli, buona visione!



martedì 25 settembre 2012

Resident Evil 6 (PC/PS3/XBOX360) - Trailer di lancio

Anche Capcom rilascia il trailer di lancio ufficiale del prossimo episodio della saga di Resident Evil. Vi ricordiamo che il titolo sarà ufficialmente nei negozi nostrani martedì prossimo, il 2 Ottobre. Buona visione!



martedì 11 settembre 2012

Il Capcom Store Europeo è finalmente online

Con l'avvento di Resident Evil 6, Capcom, ha pensato bene di rendere disponibile anche nel Vecchio Continente il suo e-shop. Le prime esclusive sono appunto legate al prossimo capitolo della saga horror con ben 3 differenti limited edition: si parte da quella con un semplice case per tablet fino ad arrivare alla versione con giubbotto di pelle acquistabile alla modica cifra di 999€. Se volete farvi un'idea delle offerte cliccate su questo link.

mercoledì 5 settembre 2012

Resident Evil 6(PC/PS3/XBOX360) - La parola ai Videogiocatori

A cura di Tio79

Oggi è il giorno che aspettavo di più per poter finalmente provare la demo di Resident Evil 6, bene andiamo ad analizzarla.

Subito dopo il menu iniziale avremo l'opportunità di scegliere tra single player o co-op, dopo di che sarà il momento di scegliere quale personaggio interpretare tra i 6 disponibili che daranno accesso a 3 diversi capitoli della storia da affrontare.

Vediamoli uno ad uno, iniziamo con Leon Kennedy, qui l'approccio è molto simile a RE4 con una grafica strepitosa ed un'atmosfera in piena sintonia con la saga, diciamo quindi che gli amanti apprezzeranno enigmi classici e suspance alla Resident evil.
Cambiamo personaggio e come per magia cambia l'approccio all'intero gioco, scegliamo Chris Redfield e il tutto diventa un action in terza persona, molto simile ad uno sparatutto, con salti sparatorie e anche calci volanti! Che dire, grafica bella come nel capitolo precedente, ma approccio che sinceramente spiazza, non mi sembra un Resident Evil, poi diciamola tutta, degli zombie con il mitra in mano sono poco credibili!
Terzo ed ultimo capito, si interpreta Jake, la demo inizia con il nostro personaggio che deve sfuggire a un simil-Nemesis correndo verso lo schermo, piccolo quik-time-event e ci troviamo in un magazzino ad affrontare l'energumero, qui i comandi sono un'pò meno action ma comunque ben lontani da quelli del survival horror che tutti ci aspettavamo e che hanno caratterizzato i primi mitici capitoli della serie.

In conclusione direi che sicuramente sarà meglio aspettare la versione definitiva ma ad un primo impatto mi sento di dire grafica splendida, sonoro di livello ma di Resident Evil c'è ben poco.

mercoledì 22 agosto 2012

ResidentEvil.net - Ecco svelato in un trailer come funzionerà il Social Network studiato da Capcom per ricompensare i videogiocatori

Un nuovo trailer ci spiega nel dettaglio come diventare membri di www.ResidentEvil.net, il nuovo terrificante Social Network di Capcom, che sarà la gioia di tutti gli appassioanti della serie!

Vi lasciamo alle immagini!


giovedì 16 agosto 2012

[Gamescom 2012] Resident Evil 6 (PS3, Xbox360): in video la nostra prova a Colonia

Uno dei titoli più attesi per i mesi a venire è senz'altro Resident Evil 6 e anche noi di Videogiocare stiamo fremendo per poter finalmente mettere le mani sul titolo completo.

Fortunatamente a Colonia il nostro Nekromantix ha avuto la possibilità di testarlo brevemente. Ecco il video della prova. Scusate per l'audio ma la fiera è un tantino "rumorosa".

 

martedì 14 agosto 2012

[Gamescom 2012] Capcom - Resoconto conferenza privata

Capcom ha aperto le conferenze private pre-Gamescom questa mattina alle 11, presso l'E-Werk di Colonia.

Come ci si apettava l'apertura delle danze è stata data dal nuovo trailer di Dmc(Devil may Cry) di Ninja Theory che ci ha mostrato Dante alle prese con Vergil svelandoci qualche nuovo retroscena della storia che caratterizzerà la nostra avventura.
A seguire la prova diretta della demo del gioco che ci ha portato nel Raptor News Network inizialmente con una parte platform e successivamente con una serie di avvincenti combattimenti ricchi di combo e di cambi di scenario. Sicuramente un titolo da tenere d'occhio, che conferma più di una volta di non avere a che fare con i vecchi capitoli della serie, ma che sicuramente si farà amare per la sua atmosfera 'maledettamente' noir.
Vi lasciamo al trailer ufficiale della Gamescom.


Il secondo gioco presentato è stato Lost Planet 3, svilppato da Spark, la cui storia fa da prequel ai due capitoli precedentemente usciti. Nella demo provata in sala, ci troveremo in una grotta infestata da paurose sottospecie di letali zanzare volanti(abbattibili colpendoli nella zona di 'calore' arancione classicamente come negli altri Lost Planet) che dovremmo sconfiggere per aprirci la strada sino alla torre di comunicazione, grazie alla quale potremmo tornare in possesso del nostro RIG(ovvemo un immenso mech).
Senza dubbio questo gioco ci è sembrato il più migliorato rispetto al predecessore, sia per quanto riguarda i controlli che per il nuovo sistema di coperture(che lo renderanno anche un po' più 'tattico'). Durante la prova sono emersi anche diversi quick-time events sia per quanto riguarda i combattimenti che per quanto il proseguio della storia, inoltre raccogliendo il calore dei nemici si potranno 'upgradare' le nostre abilità, aquisire nuove armi e customizzazioni. Vi lasciamo al trailer ufficiale.


A seguire la presentazione ufficiale di Street Fighter X Tekken per PSVita che sarà disponibile in Europa dal prossimo 26 ottobre con lottatori esclusivi, possibilità di scontri tra utenti PS3 possessori del gioco e utenti del portatile targato Sony e altre peculiarità esclusive(a nostro parere di poco conto) che mettono nelle mani di Capcom l'arduo compito di tentare di risollevare le scarse vendite di Vita. 
Rimanendo sull'argomento Street Fighter uno scatenato Yoshinori Ono(qui a sinistra con il nostro Nekromantix), nei panni di Blanka per l'occasione, è entrato in scena con la torta del 25esimo compleanno della serie, annunciando anche un torneo mondiale, con ricchi premi, del beat'em up più famoso con finale per il prossimo 8 dicembre a San Francisco. Tra una battuta e l'altra Ono ha anche fatto l'annuncio 'fake' di Street Fighter V, anche se qualcosa ci fa pensare che per sull'argomento qualche idea ci sia già nella testa dell'estroso giapponese.

Arriva il momento dell'attesissimo Resident Evil 6, anticipato dall'annuncio della creazione di un social network ad hoc, www.residentevil6.net grazie al quale potremmo partecipare ad eventi speciali appositamente creati da Capcom, grazie ai quali sarà possibile sbloccare, costumi alternativi per i nostri personaggi, elementi per diorami da esporre sulla nostra pagina, etc. Per i vincitori globali degli eventi inoltre sarà disponibile una 'Winner Championship Belt' come riconoscimento eterno delle loro abilità(o dei loro sforzi). La demo mostrata in sala ci ha presentato Jake Muller all'opera in una baita di montagna(con Shirley Birkin) circondata di zombie mutanti più agguerriti che mai. Sinceramente il gioco continua a convincerci poco, troppo action(a volte in maniera veramente esasperata), tanta confusione e poco sapore di Resident Evil, speriamo solo di sbagliarci, ma la 'magia' persa dopo il quarto capitolo difficilmente tornerà grazie al sesto....eccovi le immagini.


La chiusura dello conferenza ci ha portato all'annunciata sorpresa della casa giapponese, Remember Me, ma per saperne di più di questo titolo di Dontnod Entertainement dovrete aspettare ancora qualche ora, in serata pubblicheremo uno speciale. Grazie a tutti dell'ascolto per ora!