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giovedì 13 dicembre 2012

TANK! TANK! TANK! (WiiU) - La nostra Recensione

Namco Bandai si mostra nostalgica con questo titolo, volendoci riportare alla mente le innumerevoli giornate passate in sala giochi (pratica ormai in decadenza assoluta) a spendere la paghetta nelle chiassose "mangiasoldi" che si chiamano Coin-op. Questo TANK! TANK! TANK! è appunto una fedele conversione dell'originale titolo da sala, datato 2009, ma ha le carte in regola per farsi strada fino alle nostre camere?



Il concetto del gioco è molto semplice: abbattere ogni nemico presente nel livello. Non ci saranno cut-scene o preamboli narrativi a rallentarvi ma solo una semplicissima schermata che vi dividerà dal campo di battaglia. Con l'analogico controllerete il vostro carro armato, con qualsiasi altro tasto presente sul Gamepad farete fuoco e la mira è automatica. In pratica tutto quello che dovete fare è sparare ai nemici con il giusto tempismo e farli fuori nel minor tempo possibile. 

Il rooster di avversari sembra assolutamente ispirato a Space Harrier (1985 ragazzi!) e a (udite udite) una puntata qualsiasi dei Power Ranger. Si è proprio così. Non si capisce se sia una citazione volontaria, casuale oppure un semplice plagio ma tutto quello che andrete a combattere sono perlopiù versioni robotizzate di insetti, dinosauri o Moai...Qua la varietà è piuttosto latente perchè proseguendo nella modalità storia affronterete delle rivisitazioni cromatiche dei soliti nemici. Stesso discorso vale per le Boss Fights: ogni tot. livelli i Boss inizieranno a ripetersi cambiando solo colore o aumentando in quantità.



Tornando alla Modalità Storia ci troviamo ad affrontare un totale di 36 missioni potendo utilizzare 20 carri diversi, ognuno con armi differenti. Per avanzare nello sblocco di missioni e carri dovrete guadagnare delle medaglie, una per livello, e qua sorge un problema: all'inizio potrete fare qualche missione senza intoppi ma avanzando nel gioco vi saranno dei livelli sbloccabili solo con un determinato numero di megaglie. Per poterne guadagnare di nuove dovrete necessariamente ripetere gli stage già completati dovendo cambiare però il modello di carro. Per arrivare a finire la Storia dovrete probabilmente rigiocarvi la "campagna" almeno 3-4 volte e per sbloccare tutti i carri dovrete tornare sui vostri passi addirittura decine e decine di volte. Guadagnerete anche dei punti xp che andranno a potenziare in maniera del tutto automatica il carro utilizzato ma il gioco non vale per niente la candela.

Vero fulcro di TANK! TANK! TANK! è però il Multiplayer per un massimo di 4 giocatori. In tutto ci saranno quattro modalità che variano da una sorta di Deathmatch tutti-contro-tutti alla modalità My Kong nella quale il controllore del Gamepad utilizzerà uno dei Boss del gioco contro gli altri giocatori armati di Wiimote. Il tutto risulta piuttosto divertente anche se, nel 2012, una qualche possibilità online non avrebbe per niente guastato, anzi.


Tecnicamente il titolo sembra un ottimo gioco per Dreamcast uscita, per chi non lo sapesse, nel lontano 1998. Un gioco del genere, puramente arcade, non può presentarsi con una grafica vecchia di circa dieci anni. E' vero che la grafica non è tutto in un videogame ma nel 2012 (sempre quello di prima) un livello tecnico del genere ci fa storcere parecchio il naso. Oltretutto TANK! TANK! TANK! è venduto alla "modica" cifra di (circa) 60 Euro e per quello che offre direi che sono un po' troppi.


Tirando le somme, il titolo Namco Bandai fallisce sotto quasi tutti i punti di vista. Lo Story Mode richiede un ammontare di tempo (e pazienza) incredibile per essere completato "regalando" al giocatori sempre le solite battaglie e solamente qualche carro (per altro non utilizzabili in multiplayer). Le modalità multigiocatore vi sapranno divertire abbastanza ma anche qua la mancanza di varietà andrà ad inficiare la permanenza del disco di gioco nella vostra console vista anche l'esistenza di Nintendoland. Al momento ne sconsiglio l'acquisto a meno che non riusciate ad accaparrarvelo ad un prezzo inferiore, magari cercando negli store online, oppure usato in qualche negozio. TANK! TANK! TANK! sarebbe dovuto essere, a mio avviso, un titolo in Digital Delivery al costo di una 15ina di Euro, sicuramente avrebbe avuto più senso.

Voto 4,5/10

sabato 8 dicembre 2012

New Super Mario Bros. U (WiiU) - La nostra Recensione

E' tempo per Mario di tornare su una home console nello stile 2D con il quale è nato! New Super Mario Bros. U accompagna il lancio della nuova console Nintendo come non succede da anni e promette di riporatre in auge il gameplay ed il level design azzardando un paragone con Super Mario World. Lo studio EAD sarà riuscito nell'intento oppure ci troviamo di fronte ad un "semplice" episodio del quale potevamo fare a meno?




Il plot narattivo, come ormai da tradizione, è sempre lo stesso: Bowser arriva con prepotenza e si impossesa del Castello di Peach imprigionando la Principessa e spedendo i nostri eroi a "Mondi" di distanza. Anche in questo caso le zone da affrontare saranno 8: ognuna caratterizzata da un'ambientazione diversa e con alla fine una Boss Fight con uno degli sgherri del malvagio tartarugone.

I controlli saranno gli stessi della serie infatti il titolo potrà essere giocato interamente con il Wiimote relegando l'innovativo Gamepad in un cassetto. Ovviamente le feature della nuova console sono implementate ma non ne sentirete di certo la necessità: tramite il suddetto pad potrete vedere la mappa del gioco o interagire con Miiverse postando messaggi alla fine di ogni livello e potendo leggere quelli degli utenti connessi ad Internet. La possibilità "unica" sarà quella di poter giocare l'intero titolo direttamente sul tablet, nel caso la vostra Tv sia occupata da qualcuno.

Tornando al gameplay il gioco è assolutamente perfetto come da tradizione: i veterani delle avventure di Mario non avranno problemi ad avanzare nel titolo e per i neofiti, se ne esistono, ci potranno essere delle piccole difficoltà nel caso volessero completare NSMBU ottenendo le tanto agognate 3 monete disponibili in ogni livello.





Un punto positivo è la sezione multiplayer nella quale si potrà arrivare a giocare contemporaneamente in 5 (4 Wiimote più il Gamepad): il giocatore che utilizzerà il tablet potrà assistere gli altri giocatori andando a creare delle piattaforme tramite il touch screen integrato. La feature è simpatica ma anche senza la possibilità di utilizzarla il fatto di poter affrontare i vari livelli con altri amici rende il titolo un buon pretesto per mettersi a giocare in compagnia piuttosto che da soli.

Finalmente grazie a Wii U avremo la possibilità di goderci un'avventura di Mario in alta definizione, cosa richiesta da anni da tutti i fan del mondo e soprattutto necessaria a Nintendo per potersi "modernizzare" rispetto a Wii. Il gioco gode di una pulizia grafica eccelsa ma anche in questo caso la grande potenza della macchina non si nota per niente. Il motore grafico è sicuramente quello mutuato dai vecchi episodi della serie "New" ed infatti siamo lontani anni luce dalle possibilità offerte da Sony e Microsoft. Dall'altra faccia della medaglia abbiamo però una caratterizzazione grafica che, come molti dicono, i suddetti "colossi" si sognano: i tubi, i fiori, le nuvole ed i semplici schizzi d'acqua vi rapiranno come solo le produzioni Nintendo riescono a fare praticamente da sempre.

Altro punto altalenante è quello del level design. NSMBU è piacevole come quasi ogni episodio del Brand ma la necessità di una cambio generazionale come ai tempi di Mario 64 e del "recente" Mario Galaxy iniziano a farsi sentire. Non voglio dire che le versioni 2D ormai vadano relegate al retro gaming e che il passaggio al 3D sia l'unica soluzione ma il prefisso "New" (il primo titolo risale al 2006 per NDS) inizia ad essere, forse, un po' abusato.


Come offerta finale e "originale" troviamo delle Sfide create per gli affezionati casul "hardcore" gamers di Nintendo. Qua il titolo si presenta con le qualità degli episodi migliori, eletti dai fan a punti cardine della casa di Kyoto. Si tratta più che altro di correre e saltare come la serie ci ha insegato  a fare fin dagli albori ed in questa sezione il titolo si riprende in maniera quasi incredibile visto che il tutto è relegato a "modalità secondaria".



NSMBU non fa eccezione e di diritto è un gioco da amare per tutti i fan di Nintendo. Livello artitistico e gameplay, semplice ma perfetto, sono i punti che al titolo non mancano e che lo rendono un'ottimo gioco di lancio per Wii U. L'estrema ripetitività di situazioni, nemici ed ambientazioni iniziano ad inficiare il Brand ed un level design che reputerete fantastico solo in alucni frangenti non aiuta per niente la situazione. Il multiplayer potrà farvi divertire con gli amici ma aggiungerà poco all'eperienza generale. La modalità Sfida, relegata quasi a semplice passatempo, mostra le vere doti di casa Nintendo/EAD lasciando ben sperare per un prossimo futuro. Il titolo è un'acquisto obbligato per tutti gli amanti di Mario e per chi ha voglia di divertirsi in compagnia. Nintendo, applicati quel tanto che basta per darci un titolo VERAMENTE degno del tuo nome, ne hai le capacità.

Voto 8/10

martedì 4 dicembre 2012

Nintendo Land (WiiU) - La nostra Recensione

Come fu Wii Sports software calamita per il lancio di Wii anche Nintendo Land cerca di accaparrare acquirenti per la nuova nata in casa Nintendo proponendo vari minigiochi che offrono un'infarinatura sulle capacità che la macchina potrà offrire nel prossimo futuro. Con questo titolo andiamo infatti a testare praticamente ogni feature che il Gamepad ha sotto la propria scocca e, non dimentichiamocene, a divertirci parecchio!


Nintendo Land si presenta come un parco giochi nel quale passare del tempo da soli o con amici attraverso le 12 attrazioni presenti in esso. La Piazza, una specie di lobby, sarà viva di Mii provenienti da tutto il Globo che andranno ad animare il parco giochi con i loro messaggi e a loro volta ogni utente connesso ad Internet potrà vedere il vostro Alter ego nella stessa maniera. L'integrazione con Miiverse è assolutamente perfetta e grazie ad essa potrete andare a rimpolpare la vostra Lista Amici in vista di qualche titolo che sfrutti il multiplayer online. Potrete anche visualizzare una scheda di ogni Mii presente per guardare i vari punteggi o gli oggetti sbloccati in Nintendo Land tramite il Gioco delle Monete al centro del parco.

Tra le 12 attrazioni presenti nel gioco troviamo 6 minigiochi per il single player e 6 per il multigiocatore da dividere ulteriormente per due: 3 andranno a comporre la sezione Cooperativa e le rimanenti 3 quella Competitiva. Ogni minigioco è ovviamente mutuato dai Brand più amati della grande N che tenta di riproporre in maniera completamente "giocosa" il gameplay del titolo originale.

Partiamo con Yoshi's Fruit Cart nel quale dovremo mangiare ogni frutto presente sulla Tv tramite l'utilizzo del pennino su Gamepad tracciando una linea continua che ci condurrà attraverso un portale per completare ogni livello. Octopus Dance metterà il nostro Mii alle prese con un rhythm-game nel quale dovremo ripetere ogni posizione dell'istruttore utilizzando gli analogici ed il giroscopio. Donkey Kong's Crash Course ci vedrà pilotare un traballante veicolo, sempre tramite l'utilizzo del giroscopio, attraverso un percorso ad ostacoli fino alla bandiera del traguardo acquisendo le tanto amate banane del gorillone Nintendo. In Takamaru's Ninja Castle dovremo abbattere orde di ninja con stellette ed altre abilità (mi ha ricordato molto Point Blank) da lanciare con il Gamepad in posizione verticale per salvare una principessa un po' "sui generis". Captain Falcon's Twister Race ci metterà ai comandi, tramite giroscopio, del bolide del protagonista dell'amatissimo Brand su un circuito sempre più difficile in corsa contro il tempo. Infine in Balloon Trip Breeze dovremo attraversare il mare grazie a due palloncini ed all'utilizzo del pennino con il quale direzioneremo le ventate per schivare gli ostacoli presenti su schermo. La varietà dei minigiochi è tanta ma l'emozione che vi sapranno dare è piuttosto altalenante infatti finirete per prediligerne solo due o tre sul totale dell'offerta.

Per quanto riguarda la sezione cosiddetta "a squadre" abbiamo The Legend of Zelda Battle Quest nel quale dovremo affrontare orde di nemici scoccando frecce con il Gamepad accompagnati da altri 3 giocatori armati di Nunchuck/Wiimote che potranno menare fendenti o ripararsi con lo scudo. Pikmin Adventure, dove Olimar (con il Gamepad) ed altri 4 giocatori, armati in questo caso solo di Wiimote che controllano ognuno un Pikmin, dovranno riuscire a battere alcuni dei nemici tipici della serie per tornare alla navicella. Come ultima attrazione di questa branca troviamo Metroid Blast nella quale i giocatori (quattro) muniti di Wiimote dovranno tentare di abbattere in puro stile TPS la navetta di Samus controllata tramite Gamepad.

Per le azioni competitive ci troviamo in ogni attrazione ad avere gli utenti con Wiimote uniti contro l'antagonista al controllo del Gamepad. In Mario Chase dovremo cercare di acciuffare l'idraulico baffuto in una sorta di nascondino prima che scada il tempo, saranno presenti  anche i tipici Power up della serie per rendere il tutto ancora più divertente. Luigi's Ghost Mansion prende luogo in arene infestate da un fantasma (Gamepad) che cercherà di spaventare gli altri giocatori: unica arma per difendersi è una torcia che dovrà essere utilizzata proprio come Luigi ci ha insegnato a fare nella sua avventura. Per concludere ci metteremo a raccogliere frutta in Animal Crossing Sweet Day contro un incontrastabile guardia che cercherà di acchiapparci: anche in questo caso si parla di Gamepad contro Wiimote per un massimo di 5 giocatori.

Il fulcro del titolo sono ovviamente i minigiochi multiplayer che riusciranno a divertirvi ogni volta che li giocherete a patto però di poter contare sul numero massimo di giocatori disponibili e sulla necessità di avere i vecchi controller Wii in quantità. Alcune attrazioni difettano un pochino in quanto piuttosto simili tra loro ma in linea di massima l'offerta è molto buona. Per quanto riguarda il lato tecnico, Nintendo Land, è molto semplice e di certo non spreme a dovere la potenza della console ma il pacchetto è piuttosto valido dal punto di vista artistico: ogni minigioco è proposto in maniera squisita e di certo non avrete problemi ad innamorarvi dell'impostazione grafica scelta.

Concludendo, il titolo venduto insieme a Wii U riesce nell'intento di potenziare l'offerta creata 6 anni fa da Wii Sports. Non siamo di fronte ad una miniera di originalità ma del buono c'è. Eccome. In single player potrete divertirvi con qualche attrazione ma di certo l'appagamento non è minimamente paragonabile alla presenza del multiplayer. L'altra faccia della medaglia è la necessità di avere più amici possibili con i quali giocare perchè in due, per esempio, Nintendo Land non ha assolutamente mordente. Se siete uno di quelli che ha optato per un bundle che non aveva al proprio interno il titolo vi consiglio in maniera più assoluta l'acquisto ma a patto di poterlo fruire con più utenti possibili. In caso contrario il gioco non fa proprio per voi.

Voto 8/10



lunedì 3 dicembre 2012

ZombiU (WiiU) - La nostra Recensione

Finalmente WiiU è uscito anche nel Vecchio continente e porta  con sè la prima grande esclusiva che promette di ridefinire il genere dei survival horror grazie proprio all'utilizzo del fantomatico Gamepad della macchina Nintendo. Già dall'annuncio della console , Ubisoft, si è schierata in primafila per supportare il successore di Wii ma è riuscita veramente a mantere le promesse fatte ai giocatori?

Premuto il tasto Start partirà un filmato che ci mostra il "protagonista" del titolo vagare nei vicoli di una Londra ormai decaduta, spaventato ed in cerca di risorse, incredulo di fronte alla morte ed alla desolazione che hanno preso possesso della città. In pochi secondi entrerà subito in gioco la voce "onniscente" che ci guiderà lungo la nostra avventura, il misterioso Prepper. Dopo una fuga iniziale ci risveglieremo infine nel rifugio creato dal nostro alleato e avremo finalmente modo di rilassarci per comprendere le meccaniche del titolo. Ci verrà immediatamente chiesto di interagire con il Gamepad e capiamo subito che il fulcro del gioco è proprio questo: mappa, inventario ed un utile scanner saranno le frecce del nostro arco da utilizzare contro i non-morti londinesi. La natura survival di ZombiU è altamente legata al "gameplay asimettrico" che Nintendo sbandiera in ogni suo annuncio. Sulla Tv avremo il nostro gioco in prima persona mentre sullo schermo touch del nostro pad andranno ad alternarsi le opzione citate poco fa. 

La mappa sarà sempre visibile e sarà molto utile per addentrarci nella città vista anche la scarsa illuminazione dell'ambiente ed una torcia non proprio performante. Scorrendo con il dito dall'alto verso il basso apriremo il nostro zaino/inventario ed è qui che entra in scena l'elemento di tensione del titolo: il gioco non entrerà in "pausa" come accade di solito ma il mondo intorno a noi continuerà a muoversi ed è proprio in questi frangenti che saremo in balìa della morte. La sfida è riuscire a controllare lo schermo del Gamepad per scegliere gli oggetti ed allo stesso tempo lanciare uno sguardo alla Tv per incorrere in spiacevoli sorprese. Il semplice utilizzo dell'invetario è solo una delle interazione possibili: avremo modo di controllare postazioni fisse mirando appunto grazie al giroscopio inserito nel controller oppure dovremo usare il touch pad a mò di tastiera per inserire il codice di una serratura elettronica, il tutto ovviamente in compagnia degli zombi. Altra feature molto interessante è la presenza di uno scanner che ci servirà in determinate situazione a proseguire nella storia. Basterà tenere premuto il tasto L e, sempre grazie al giroscopio, potremo e dovremo girare il controller a 360° nella nostra stanza per cercare oggetti o per hackerare porte per esempio, lasciandoci anche in questo caso indifesi di fronte alla minaccia della morte. L' ultima chicca del nostro tablet è una sorta di sonar che ci segnerà sulla mappa le presenze nei nostri paraggi: il tocco di classe risiede nella presenza di topi o corvi che verranno segnalati anch'essi e che non faranno altro che aumentare l'angoscia dentro di voi finchè non avrete ispezionato queste zone infestate. 

L'angoscia. ZombieU ne porta con sè a palate insieme ad una buona dose di tensione: la sensazione provata è agli antipodi rispetto alle tipiche produzioni  "zombesche". Se nella maggior parte di giochi o film "l'insegnamento" è scappare dalla minaccia in fretta e furia qua dovremo stare attenti ad ogni passo che faremo verso la nostra meta. La natura survival del titolo si presenta dura e cruda anche nella sola presenza di uno zombie: se verremo colpiti da un colpo ben assestato la morta sarà certa. Qua entra in scena una meccanica a detta di molti ispirata ai Demon's/Dark Soul di From Software. La morte non porterà ad un Game Over come accade nel 99% dei titoli ma semplicemente porterà alla dipartita del nostro Alter ego. Ci risveglieremo nel rifugio iniziale ai comandi di un personaggio scelto a caso dal titolo e dovremo riprendere il nostro cammino da dove si è arrestato. Ovviamente ripartirete con l'inventario praticamente azzerato e se vorrete riempire di nuovo il vostro zaino dovrete tornare nel luogo del fatto e finire il vostro vecchio personaggio ormai appartente al "Team Romero". Questo susseguirsi di personaggi è un'affilatissima lama a doppio taglio: se da una parte incoraggia l'utente (punendolo però in maniera estrema) ad imparare sulla propria pelle e a ritornare sui suoi passi a rimediare agli errori fatti, dall'altra rischia di azzerare completamente l'emozione del giocatore visto il completo anonimato che questi personaggi giocabili si portano appresso.  

Anonimato che purtroppo affligge anche la storia principale. La nostra voce narrante non farà altro che comandarci a bacchetta e, volenti o nolenti, non potremo fare altro che obbedire agli ordini del nostro "Grande Fratello" per proseguire nel gioco: andare nel punto A per prendere un oggetto e tornare al rifugio, attraversare la zona B per arrivare al punto C....e tornare al rifugio. Questo è uno dei difetti maggiori che Ubisoft non ha saputo aggiustare che unito all'anonimato di cui sopra da come risultato la "semplice" necessità di sopravvivere fino all'epilogo che raggiungerete in una quindicina di ore. 

Ore che passerete quasi totalmente ad agitare la vostra fidata mazza da cricket contro gli zombi perchè sparare all'impazzata non sarà una scelta saggia. I proiettili saranno ovviamente rintracciabili in quantità esigue ed ogni colpo sparato non farà altro che attirare tutti gli zombie nei paraggi. Visto che il titolo è stato votato al corpo-a-corpo a discapito di un approccio "militaresco" (chi ha detto Condemned?) ci chiediamo perchè il tutto sia stato condito con una sola arma (la suddetta mazza) e con un solo tipo di attacco. Anche dal punto di vista del sistema di combattimento il problema è sempre lo stesso: mancanza di varietà

Ultima nota dolente è l'aspetto tecnico che in questo caso, visto l'hardware, è un mezzo buco nell'acqua. Se è vero che la console è performante almeno quanto PS3 e 360 siamo dinanzi ad un titolo che non sfrutta per niente la potenza della macchina. Visivamente ci troviamo tra le mani un titolo di 4-5 anni fa: povero di texture (ripetute perfino malamente), povero di poligoni e dettagli, senza la possibilità di interagire minimante con l'ambiente circostante; l'unica menzione posivita va agli effetti di luce piuttosto buoni. 

Un lato positivo che voglio sottolineare del gioco è la modalità multigiocatore. Sarà possibile giocare in due (un Gamepad ed un Wiimote Plus/Pro Controller) a 3 tipi di modalità competitive che vi chiederanno di catturare bandiere o semplicemente sopravvivere. Chi avrà il Gamepad si troverà tra le mani una sorta di Tower Defence dovendo selezionare varie tipologie di zombie da posizionare a piacimento sulla mappa vista dall'alto, mentre il secondo giocatore gareggerà con la normale visuale in prima persona. Non è di certo il multiplayer che vi farà acquistare il gioco ma sicuramente è una modalità che vi farà divertire non poco.

Questo ZombiU insomma non è proprio un titolo di punta degno del lancio di una console ma, in quanto appunto software di lancio, offre una base di partenza piuttosto originale sulla quale lavorare. L'impegno di Ubisoft nel supportare WiiU dovrebbe risiedere nel creare ottimi titoli che sfruttino a pieno l'utilizzo del Gamepad ma che comunque abbiano per sfondo delle ottime qualità tecniche e di gameplay. Il primo punto è stato pienamente soddisfatto mentre per il secondo mi sento di bocciare l'esperimento. Il titolo setta dei nuovi canoni per il genere dei survival horror riportando alla memoria i primi Resident Evil ma solo per quanto riguarda il livello di sfida: siamo lontani anni luce dalla perfezione dettata (e poi persa) da Capcom. Il multiplayer aiuta a divertire per un bel pò ma non è di certo una giustificazione all'acquisto del titolo. Quindi non dovete comprarlo? Beh l'acquisto è d'obbligo per gli amanti del genere (che purtroppo ha pesantemente virato verso un'impostazione puramente action) e per chi ha voglia di provare un'esperienza "asimmetrica" assolutamente originale che solo la console Nintendo può offrire, per gli altri potrebbe essere solo un accumulo di frustrazione vista la natura volutamente ostica del titolo.

Voto 7,5/10

venerdì 23 novembre 2012

Sonic & All-Stars Racing Transformed (MULTI) - La Nostra Recensione

Mai come quest'anno il mondo videoludico è stato sovraffolato di racing game mutuati dal Re, praticamente indiscutibile, Mario Kart. Ce n'è proprio per tutti i gusti: oltre a Sonic & All-Stars Racing Transformed (seguito del titolo originale del 2010) sono approdati sul mercato anche F1 Race Stars e l'ottimo Little Big Planet Karting ma quello che rende il titolo Sumo Digital un gradino sopra agli altri è la presenza delle caratteristiche tipiche della saga Nintendo, riproposte però in modo originale e non come mero "copia e incolla".

Appena fatto partire il gioco potrete immediatamente scegliere il vostro personaggio preferito e buttarvi direttamente in pista. Come da copione il titolo è spudoratamente votato ad uno stile arcade infatti non mancheranno Power-up e Turbo sparsi per le piste. In ogni curva sarete obbligati a destreggiarvi in infinite derapate in modo da accumulare velocità per far mangiare la polvere ai vostri avversari. Ogni tracciato presenta vari percorsi tra i quali scegliere nonchè alcune scorciatoie. Ad ogni giro (3 in totale) il mondo cambierà letteralmente sotto alle vostre ruote dando appunto un senso all'aggettivo "Transformed".

I vari tracciati muteranno in base a calamità o semplicemente in base alle zone dove sarà "ambientata" la gara. Per esempio il livello tratto dalla saga di After Burner avrà luogo su delle portaerei ma avrete modo di solcare sia l'aria che l'oceano sottostante oppure nel mondo di Skies of Arcadia le varie ambientazioni andranno a sgretolarsi per via della guerra che infuria durante la gara. Ogni Brand della casa giapponese è stato perfettamente riproposto sia stilisticamente che in maniera "pratica": per esempio sulle piste ambientate nel mondo di Panzer Dragoon dovrete stare attenti ad alcuni tipi di nemici che avete incontrato nella saga originale come anche a delle trappole in quello di Golden Axe. Ovviamente anche i vostri mezzi muteranno: auto, barca o mezzo volante in base alla situazione. Il passaggio sarà assolutamente automatico e durante la trasformazione potrete esibirvi in spettacolari acrobazie utili a incamerare il turbo che si azionerà anch'esso, solo in questo caso, in maniera automatica. E' una gradita aggiunta che porta una ventata d'aria fresca in questo seguito riuscendo a divertire ma soprattutto a convincere in ogni suo aspetto sia esso su terra, aria o acqua.

La modalità principale, il World Tour, è una sorta di story mode nel quale, oltre ad affrontare varie gare contro l'IA, potrete anche competere in alcune prove utili anch'esse ad accumulare le stelle per aprire nuovi percorsi e sbloccare nuovi personaggi. Le prove in questione potranno variare da battaglie all'ultimo Power-up con altri avversari a vere e proprie "missioni" in solitaria nelle quali dovrete accumulare tempo derapando nelle curve o seguendo dei percorsi prefissati passando per ogni checkpoint prima dello scadere del timer. I mondi totali sono 5 e come già detto potranno essere sbloccati accumulando le stelle in base al livello di difficoltà che avrete scelto. All'inizio potrà variare da 1 a 3 stelle (Facile-Normale-Difficile) ma una volta completato il Tour si aprirà una zona speciale nella quale le piste verranno riproposte in modo specchiato e, per non rendervi le cose troppo semplici, verrà anche sbloccato il quarto livello di difficoltà cioè Esperto. Giocando in questa modalità, strutturata quasi come un tabellone, andrete anche a sbloccare i vari personaggi del gioco. Sono tutte vecchie glorie appartenenti ai classici Brand SEGA: si parte ovviamente con i protagonisti dei vari Sonic, Nights, Jet Set Radio, Shinobi e via dicendo (con l'aggiunta di Ralph, protagonista del prossimo film d'animazione Disney) fino ad arrivare a ben 24 corridori. Ognuno di essi partirà con il mezzo di default ma continuando a gareggiare accumulerete punti esperienza che andranno a sbloccare, ad ogni livello, una modifica che potrà variare le caratteristiche originali del mezzo. Sonic è molto veloce ma la tenuta di strada lascia a desiderare? Con la modifica "Tenuta" si andrà appunto a potenziare questo parametro a discapito degli altri. Velocità, Accelerazione, Tenuta, Turbo ed All Star sono quello che differenzierà ogni auto e starà a voi capire quale equilibrio dare ai 5 in base al vostro stile di guida. La modalità è piuttosto divertente e se avete intenzione di guadagnare ogni stella presente direi anche piuttosto longeva visto che a livello Esperto impiegherete molti tentavi per vincere, soprattutto nelle sfide a tempo.

Oltre a questa è presente la modalità Gran Premio. Sono presenti 5 Coppe che raggrupperanno ognuna 4 singole gare: la cosa qua è semplice, chi avrà accumulato più punti alla fine sarà il vincitore della Coppa. Anche in questo caso avrete la possibilità di rigiocare le 20 piste "specchiate" per aumentarne la longevità. Se il vostro pallino sono i timer è presente anche la modalità Crono nella quale gareggerete direttamente contro i "fantasmi" degli sviluppatori ed anche qua, se vorrete essere il numero uno in tutte le prove, avrete molto tempo da dedicargli.

Sul fronte Online Sonic & All-Stars Racing Transformed vi metterà davanti due semplici modalità: Gara o Arena. Nella prima dovrete ovviamente arrivare primi al traguardo mentre nella seconda dovrete cercare di sopravvivere cercando di eliminare i vostri avversari con i Power-up raccolti. Se non sapete cosa scegliere c'è l'opzione "casuale" che vi butterà in una partita a caso delle due tipologie di gioco. Tecnicamente il gioco non è questo grande capolavoro ma sa farsi valere e quello che risalta maggiormente nell'esperienza visiva è il lato artistico. Ogni Brand è riprodotto in maniera molto credibile e soprattutto fedele: le piste, le musiche ed ogni singolo pixel vi riporteranno alla memoria i ricordi dei vari titoli originali ma sapranno dare un'infarinatura generale anche ai neofiti che poco conosco la storia di SEGA.


Il gioco riesce nella dura prova di staccarsi da dosso l'etichetta di "ennesimo clone di Mario Kart": il titolo della grande N rimane inarrivabile in quanto capostipite del genere e perchè fonte di rinnovo continua ma il sequel di Sumo Digital riesce quantomeno a posizionarsi giusto un gradino sotto. Il level design quasi sempre su ottimi livelli e la distribuzione dell'esperienza di gioco su tre tipologie di mezzi rendono estremamente divertente questo seguito. Le varie modalità sapranno tenervi occupati per molto insieme alla possibilità di giocare online od in locale. Tecnicamente il titolo è solido anche se non all'altezza delle ultime simulazioni presenti sul mercato ma in questo caso non ci interessa minimamente il livello di dettaglio di un Forza qualsiasi. Insomma il titolo è un acquisto obbligato per tutti i fan della "vecchia S" e fonte di sorpresa per tutti quelli che cercano un titolo immediato e divertente che non appartenga per forza alla casa di Kyoto.

Voto 8/10

martedì 20 novembre 2012

Call of Duty Declassified (PSVita) - La Nostra Recensione

Finalmente il brand milionario di Activision approda in esclusiva sulla portatile di casa Sony! Call of Duty Declassified si pone come tramite tra i due Black Ops facendovi affrontare varie missioni al controllo di Frank Woods o Alex Mason oltre alla modalità Ostili e all'ovvio comparto Multigiocatore. Quello che ci chiediamo è se questo capitolo sia stato concepito come "reale" spin off della saga o se sia stato semplicemente commissionato come un'ennesima operazione commerciale per spremere i soldi ai fan più sfegatati della serie.

Partiamo dalla campagna. Il gioco offre dieci missioni, da poter affrontare su 3 livelli di difficoltà, che andranno dal recupeare ostaggi al distruggere determinati obiettivi in basi nemiche. I comandi saranno una trasposizione più o meno fedele rispetto al classico DualShock 3: grilletti per mirare e sparare, X per saltare, Quadrato per la ricarica, Cerchio per alzarsi/abbassarsi e Triangolo per scorrere le armi. Le peculiarità del sistema sono i due touchpad: il frontale per il corpo a corpo e per lanciare le granate ed il posteriore per stabilizzare la mira durante l'uso di fucili da cecchino.

Come già accennato avrete a disposizione sia Woods che Mason ma non sarete liberi di scegliere chi impersonare. Ogni missione al normale livello di difficotà non vi durerà più di 5 minuti. Si avete letto bene. Uno dei più grandi difetti di questo titolo è la longevità praticamente inesistente della campagna. Per ovviare a questa mancanza lo studio Nihilistic ha ben pensato di omettere i checkpoint all'interno delle missioni obbligandovi, in caso di morte, a dover ricominciare il livello da capo. Se è vero che in questo modo starete molto attenti ad entrare in ogni stanza senza emulare il buon vecchio John Rambo bisogna anche dire che come metodo per allungare la longevità di un titolo è un pò farlocco. Quindi in poco più di un'ora completere la modalità principale che oltretutto è assolutamente anonima: scordatevi la maestosità delle scene cinematografiche dei capitoli maggiori e accontentatevi di brevi filmati di Briefing che vi prepareranno all'Operazione seguente. Come già detto gli obiettivi saranno vari ma alla fine dei conti tutti si ridurrà ad un semplice "sopravvivi fino al punto d'estrazione (perchè sennò riparti da capo!)".

Come tutti ben sapete ogni capitolo del brand Activision non è mai stato pensato per lasciare il segno con la propria modalità single player ma piuttosto con la modalità Multigiocatore. Questo Declassified ci propone 4 modalità multiplayer 4vs4 tipiche della serie: Deathmatch, singolo o a squadre, Uccisione Confermata, Zona di Lancio ed infine una "playlist" con le modalità a squadre in rotazione denominata Tattico a Squadre. Ci saranno 7 Killstreak ottenibili durante i match e 12 Perk da sbloccare con l'esperienza. Le mappe totali saranno sei e avremo la possibilità di personlizzare le 5 classi già presenti nella Caserma. Anche qua il livello tecnico è buono ma qualche problema si riscontra nella troppa attesa nelle Lobby e nella perdita della connessione piuttosto frequente. Urge una patch per sistemare la cosa perchè affossare l'unico pilastro che regge il tutto sarebbe da veri "nichilisti". Se avete 7 amici con gioco e console potrete dedicarvi al Multiplayer Ad hoc per ovviare al tutto ma non dovrebbe essere una cosa semplicissima da ottenere.

Compresi nel prezzo troviamo le Sfide a Tempo e la già citata modalità Ostili. La prima ci vede in lotta, su 5 diverse mappe, contro il tempo e contro delle sagome di terroristi da abbattere lungo il tragitto prefissato come succede anche nel Tutorial; la seconda, su altrettante mappe, è una semplice modalità a ondate dove bisogna sopravvivere ed accumulare kill su kill. Il problema rimane sempre lo stesso: l'offerta del tutto è assolutamente misera e non potrà divertirvi per più di 5-6 ore in base alle vostre capacità. Tecnicamente il gioco si attesta su buoni livelli: fluido e senza incertezze ma con un po' troppo Aliasing e Texture non sempre all'altezza del sistema. Il comparto audio è ottimo ed il titolo è completamente tradotto in italiano anche se, vista la pochezza della trama, non vi potrete godere dei dialoghi memorabili.

Concludendo mi sento di dire che al prezzo di ben 50€ questo Call of Duty Declassified è altamente sconsigliato. La modalità single player, mai stata pregio cardine della saga, si presenta in maniera incredibilmente imbarazzante risultando completamente sconclusionata e con una longevità infima. Le varie modalità che la supportano potranno divertirvi per un pò ma anche in questo caso si sente la mancanza di passione nello sviluppo del titolo. La modalità multiplayer, verò pregio del brand, è piuttosto scarna e non offre molto ma riesce nell'intento di dare un senso, anche se minimo, alla volontà di creare questo CoD. Voglio spezzare una lancia in favore del titolo: gli FPS non sono fatti per una macchina portatile. Le varie prove sul gioco si sono rivelate piuttosto scomode soprattutto nei momenti concitati e per via della presenza dei comandi Touch. Il lavoro dei Nihilistic è da dimenticare ma non è detto che altri riescano in meglio.

Voto 5/10

venerdì 16 novembre 2012

Call of Duty Black Ops 2 (PC/PS3/XBOX360) - La Nostra Recensione

Come ogni anno, Novembre è il mese del nuovo capitolo della saga di Call of duty che torna con Black Ops 2. Sviluppato da Treyarch (gli stessi del primo Black Ops) il titolo porta con se diverse novità unite ad un ambientazione futuristica. Siamo difatti nell anno 2025: la storia si riallaccia al primo Black Ops, il figlio di Alex Mason, David, dovrà fare i conti con il neo dittatore Raul Menendez che a capo di una organizzazione terroristica di nome Cordis Dies tenterà in tutti i modi di mettere l'una contro l'altra Cina ed America in modo tale da ristabilire un equilibrio monetario (secondo lui).


Iniziata la campagna notiamo subito come il 2025 sia ben caratterizzato e mai esagerato: edifici, armi, veicoli, droni ed equipaggiamento hanno tutti design e funzionalità futuristiche. Ad esempio il drone Dragon Fire è indipendente ma volendo potremo anche comandarlo tramite un computer da polso oppure lo scanner lancia impulsi che, come una sorta di sonar, ci permette di vedere nemici fino a 25 metri di distanza anche dietro a muri ed altri ostacoli.

Novità in fatto di supporto di fuoco, oltre al Dragon Fire, è il Claw: pesante drone da terra armato di machine gun e granate, anche questo totalmente indipendente, che in alcune situazione avremo la possibilità di controllare manualmente. La campagna ci ha stupiti in positivo, complice una narrazione e una sceneggiatura ad altissimi livelli. In alcune missioni, introdotte da flashback, saremo chiamati a controllare il buon vecchio Woods e Mason senior per capire cos'è andato storto in passato per poi tornare al 2025 sempre alle prese con Raul Menendez. I finali multipli e un piccolo finale off campagna assolutamente ironico e strepitoso vi lasceranno pienamente soddisfatti e con la voglia di rigiocare l'intera storia.  Graficamente il titolo si sà che usa un motore grafico vecchiotto però è anche vero che gira in maniera fluida senza il minimo rallentamento anche nelle situazioni più caotiche.

Passiamo al multiplayer, vero fulcro del gioco. Le modalità sono le stesse dei precedenti CoD quindi non mancheranno Deathmatch singolo o a squadre, Dominio, Cattura la bandiera, Demolizione ecc. Le novità le riscontriamo subito nella creazione delle classi dove avremo a disposizione uno spazio limitato per inserire armi, equipaggiamento e perk: il limite sarà di 10 slot quindi dovrete scegliere accuratamente cosa portare in battaglia. Riguardo alle Kill Streak stavolta la questione è leggermente diversa: se nei precedenti episodi bisognava eseguire delle uccisioni in fila per poter usare i vari bonus,  stavolta bisognerà focalizzarsi sul punteggio. Uccisioni, assistenze di Uav o di kill e tutto il resto dei punti accumulati concorrerano, raggiunta una certa soglia, a farvi utilizzare il "potenziamento" che più vi aggrada.

Una volta fatto il giro di tutte le mappe ci siamo accorti di come esse siano strutturate egregiamente favorendo ogni tipo di approccio tattico e bellico: non aspettatevi la vastità delle mappe di Battlefield 3 ma bensì mappe più piccole in modo da avere scontri più frenetici rispetto a quest'ultimo. Un altra novità è la Modalità Lega: un mix di scontri tra cui Dominio, Deathmatch a squadre e Conquista Posizione Dati per far si che ogni giocatore possa scalare la classifica Online. Insomma le modalità sono molte e inoltre il Matchmaking è velocissimo anche se abbiamo riscontrato problemi di connessione, il che rende snervante proprio adesso l'attesa di una nuova patch che corregga tale problemi.

La Modalità Zombi è sicuramente più interessante rispetto a quella del primo Black Ops: potremo affrontare orde di non morti in una lotta alla sopravvivenza insieme ad altri 3 giocatori (o bot) oppure, nella modalità a squadre, dovremo difenderci dagli zombie ed alla fine potrà prevalere solo una fazione. Alcuni potrebbero pensare che trattandosi di competitività tra 2 gruppi si possa scagliarsi contro i rivali ma non è così: ognuno dovrà pensare solo al bene dei propri alleati e ad accumulare più punti. Alla fine anche questa modalità ci ha convinti anche se l'offerta è scarna: solo tre mappe che in futuro, quasi certamente, verranno ampliate tramite DLC.

Parlando di effetti sonori forse sono più corposi e credibili rispetto a Modern Warfare 3 soprattutto per quanto riguarda le armi, mentre il doppiaggio italiano è su ottimi livelli grazie anche alla presenza di Giancarlo Giannini che da voce a Raul Menendez. La colonna sonora è strepitosa con pezzi elettronici di Jack Wall e di sua maestà Trent Reznor (frontman dei Nine Inch Nails) che,vista l'ambientazione futuristica, ricordano quelli di Deus Ex e Mass Effect.





 
Concludendo ci troviamo di fronte a un prodotto strepitoso, forse il miglior CoD di sempre. La campagna a finali multipli è di uno spessore e di un'intensità come pochi giochi oggi giorno sanno offrire, il comparto multiplayer si è rivelato sontuoso con tantissime modalità, tante armi, tanti equipaggiamenti e mappe strutturate in maniera tale da offrire molti approcci e dare poco spazio ai cosiddetti ''camper''. Sono tutte caratteristiche che avevamo anche nei precedenti CoD ma che in questo capitolo Treyarch ha saputo far evolvere creando una modalità che vi terrà impegnati per mesi e mesi. Peccato solo per la Modalità Zombi che, pur essendo una spanna sopra quella del primo Black Ops, presenta poche mappe e difficoltà forse un pelino elevata portando più alla frustrazione che al divertimento.

Voto 9/10